INCONTRI BULIMICI “PARTE PRIMA”

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Premetto: nessun uomo è stato maltrattato durante la scrittura di questo post.
Forse un tantino sputtanato, ma anonimamente e meritatamente 🙂

Sì, perché quando una single si confronta con le amiche sposate o fidanzate, che non sanno cosa vuol dire immedesimarsi nella battaglia quotidiana di cercare un uomo, l’unica frase di auto-giustificazione che fa’ risuonare come la tromba del 3° battaglione dei cavalleggeri è  “tu non puoi capire… là fuori è una giungla.” 😯

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Stare insieme, ma che dico!  “frequentare” qualcuno per un periodo di tempo accettabile è un’impresa paragonabile soltanto alla disfatta americana in Vietnam.

Quelle di noi invece che ancora continuano a crederci, riponendo un’esagerata fiducia nell’altro sesso, devono fare i conti con l’anagrafe  rinunciando al loro nome proprio, accontentandosi di essere identificate quasi come un automobile la tipa.

Pare una bulimia d’incontri… ma se poi gli uomini che incontri sono questi, allora tanto vale rimanere, lasciar stare 😕

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Il figlio del papi _ Esiste ancora, è vivo, vegeto e presente più che mai. Non si sa bene che lavoro faccia, con tutta probabilità,  bazzica  senza una mansione specifica nell’ azienda dei genitori, ma è sempre vestito in maniera impeccabile e costosa, dalla testa ai piedi, guida un SUV metallizzato, con interni in pelle nera e vanta una laurea presa fuori corso. La sua cultura è inversamente proporzionale al conto in banca: non avrà mai letto Dostoevskij, ma è capace di snocciolare in meno di un minuto tutte le formazioni del Milan da dieci anni a questa parte. Col cellulare ultimo modello che porta sempre appresso, con il quale ha un rapporto al limite della passione, si accende scaricando app e messaggiando selvaggiamente su whatsapp.

Problema! la conversazione : “Ti vengo a prendere alle 8, eh, bambi?” -“Ma bambi… intendi il cerbiatto?” – “Ma no… bambi, bambina!”

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David Copperfield _ Il maestro indiscusso della sparizione. Non c’è molto da dire su di lui, è il professionista supremo del dileguamento. L’avete incontrato a una cena da amici, magari avete pure passato una notte indimenticabile, o vi siete limitate a scambiare il numero di telefono, colme di una speranza ai limiti dell’ingenuità… poco conta, così come è apparso nella vostra vita, di colpo scomparirà. Rassegnatevi, non cercatelo: è come quando andate al cinema convinte di vedere un bel film, e uscite disgustate alla fine del primo tempo, non potevate saperlo prima.

Della serie:Dai, ci sentiamo domani.”“Segue silenzio“

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Il fidanzato _  Si dividono in: quelli ammettono di avere un rapporto stabile e duraturo, ma che beccate sempre in giro senza la dolce metà .. e qui la domanda sorge spontanea: ma quando mai la vedono sta cristiana?, oppure quelli in crisi da mesi, anni, ma che comunque non si mollano.

Evitate di cadere nel tranello del corteggiamento serrato, e delle belle parole, che vi ripeteranno ogni volta in cui decidono che hanno voglia di vedervi: non sarete mai il faro che porterà la luce nelle loro misera vita, se vi va bene, verrete relegate alla stregua di una adrenalinica, ma momentanea distrazione.6.jpg

E a ben pensarci, se si comportano così con la presunta fidanzata,  a volte promossa al ruolo di moglie,  è matematico che potrebbero fare altrettanto, se al posto suo ci foste voi: per loro è molto facile uscire e scoparsi il mondo, il difficile sta proprio nell’ uscire e non farlo.

Messaggio: “Ciao, come stai? Volevo dirti che mi sposo. Desideravo lo sapessi direttamente da me, e non da qualcun altro. Quando ci vediamo?”

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L’indeciso. E’ indiscutibilmente più di un amico, ma non è nemmeno un amante. Allora cos’è? Il problema è che non lo sa nemmeno lui. A fronte di un’intesa psicologica innegabile, vi scontrate con l’assenza, di qualsiasi approccio fisico, partendo dal basilare limone a fine serata. Le uscite si protraggono, l’intimità cresce, ma nulla accade, e ben presto vi ritrovate intrappolate in un malefico loop di auto-giustificazioni, e soprattutto, in un rapporto platonico dal quale sembra impossibile uscire. La triste verità?  Quasi certamente non gli piacete abbastanza, ed è altrettanto probabile che vi stiate dividendo la torta con qualcun’altra. Vero è, che questi personaggi amano pompare il proprio ego più di un palestrato, e poi la solitudine, si sa, è una brutta bestia.

Succede per davvero: “Io ci tengo veramente a te. Non ti è chiaro? Non ho secondi fini come altra gente con cui sei uscita.” – “Oh, che peccato.”

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Ben lungi dall’ aver esplorato tutta la varietà umana, ringrazio in anticipo tutte le amiche che hanno contribuito alla stesura di questo articolo, ovviamente to be continued…

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Antonella Evangelisti

 

 

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. vagoneidiota ha detto:

    Lettura bellissima.
    E l’indeciso, oh, l’indeciso. Sublime, oserei dire.
    Get Back To Serenity – Vargo

    Mi piace

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