Girovagando a Pasquetta!

pasquetta.jpgPasquetta come da tradizione รจ una giornata da vivere all’aperto. Il giorno dopo Pasqua, infatti, segna da sempre il reale inizio della bella stagione e quindi con me non festeggiarla nei tanti parchi e luoghi d’interesse all’aperto che circondano la capitale?

Per gli amanti delle gite fuori porta, ecco alcuni suggerimenti:

ย Villa Gregoriana

Villa Gregoriana, situata nella cittadina di Tivoli nei pressi di Roma, รจ uno splendido e affascinante parco naturalistico immerso nel verde e circostante lโ€™antico letto del fiume Aniene.

Collocata ai piedi dellโ€™acropoli, dominata da due templi del III-II sec. a.C., fu allestita nel 1834 sotto Papa Gregorio XVI, dopo la deviazione dellโ€™Aniene, che portรฒ allโ€™assetto attuale della โ€œgrande cascataโ€. La presenza di emergenze archeologiche, vestigia di varie epoche, eccezionali elementi naturali, grotte e scorci panoramici ne fanno un parco di grande valore ambientale, storico e artistico.

A partire dal 12 maggio 2005, grazie allโ€™intervento del FAI, la Villa รจ aperta a tutto il pubblico interessato a godere delle sue meraviglie.

Lago di Martignano

Il lago di Martignano รจ posto nella parte orientale dei monti Sabatini ed รจ interessato dai prodotti della piรน recente attivitร  vulcanica verificatasi nella regione laziale.
Per il suo isolamento dalle importanti vie di comunicazione e per la scarsa presenza umana nel suo territorio, il lago di Martignano, costituisce quasi un miracolo di integritร  ecologica.

L’area infatti presenta un ambiente quasi intatto e un peculiare interesse naturalistico che richiede un grande sforzo tutelativo se si considera che l’assenza di emissari compromette l’equilibrio ecologico del bacino a causa del suo lentissimo ricambio. Esso รจ un autentica oasi, un monumento naturale da proteggere con serietร  ed energia.

Calcata

Il Parco Regionale Valle del Treja, istituito nel 1982, interessa un territorio di circa 650 ettari situato nel medio tratto del fiume Treja, affluente di destra del Tevere. Ricade nei Comuni diMazzano Romano e Calcata, rispettivamente nella Provincia di Roma e in quella di Viterbo.

Il territorio del Parco รจ fortemente caratterizzato dal paesaggio delle forre, pareti verticali scavate nelle rocce vulcaniche dalle acque del fiume, circondate da dolci rilievi collinari coltivati a seminativi, orti, vigneti, uliveti e noccioleti. Il corso del fiume, nei punti di maggiore consistenza delle rocce in cui รจ scavato l’alveo, รจ interrotto da suggestive cascate grandi e piccole, tra cui spiccano quelle di Monte Gelato, in corrispondenza delle quali sorge un antico mulino ad acqua. L’area per oltre la metร  รจ coperta da boschi, quasi tutti di proprietร  pubblica. La formazione vegetale piรน comune รจ quella dei boschi misti di querce, quali cerro e roverella, insieme ad acero, carpino e nocciolo. Lungo il corso dโ€™acqua prevalgono le specie igrofile, ossia amanti dellโ€™acqua, quali salici, pioppi e ontani, mentre sul bordo delle forre dominano le specie piรน termofile, quelle che amano gli ambienti piรน caldi, come lecci e bagolari.

Nel โ€œcuoreโ€ del Parco รจ presente una importante area archeologica. I piรน antichi reperti archeologici trovati nella zona risalgono allโ€™etร  del bronzo (1440-1200 a.C.). La grande estensione delle numerose necropoli (dal IX-VIII secolo a.C. fino al IV-III secolo a.C.)

Villa d’Este

Villa dโ€™Este, capolavoro del giardino italiano e inserita nella lista UNESCO del patrimonio mondiale, con lโ€™impressionante concentrazione di fontane, ninfei, grotte, giochi dโ€™acqua e musiche idrauliche costituisce un modello piรน volte emulato nei giardini europei del manierismo e del barocco.

Il giardino va per di piรน considerato nello straordinario contesto paesaggistico, artistico e storico di Tivoli, che presenta sia i resti prestigiosi di ville antiche come Villa Adriana, sia un territorio ricco di forre , caverne e cascate, simbolo di una guerra millenaria tra pietra e acque. Le imponenti costruzioni e le terrazze sopra terrazze fanno pensare ai Giardini pensili di Babilonia, una delle meraviglie del mondo antico, mentre lโ€™adduzione delle acque, con un acquedotto e un traforo sotto la cittร , rievoca la sapienza ingegneresca dei romani.

Bomarzo

Bomarzo, borgo del Lazio alle falde del Monte Cimino, possiede un’opera unica al mondo, la Villa delle Meraviglie, chiamata anche Sacro Bosco, spesso definito Parco dei Mostri.

Un luogo dove bambini e adulti si perdono nella magia romantica e grottesca, tra statue mostruose e case pendenti. Venne progettato dal principe Vicino Orsini e dal grande architetto Pirro Ligorio nel 1552.

Mentre i raffinati giardini all’italiana sono realizzati su criteri di razionalitร  con ornamenti quali le ampie terrazze, le fontane con giochi d’acqua e le sculture manieriste… il colto principe di Bomarzo si dedicรฒ alla realizzazione di un eccentrico “boschetto” facendo scolpire nella pietra enigmatiche figure di mostri, draghi, soggetti mitologici e animali esotici, che alternรฒ a una casetta pendente, un tempietto funerario, fontane, sedili e obelischi su cui fece incidere motti e iscrizioni.

pasqua

Un viaggio nella storia e nell’arte imperdibile per grandi e piccini!

Simonetta

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