Scale di Roma!

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Tante sono le scalinate celebri dei monumenti più visitati di Roma, e un po’ di tutti i tipi – dalla Cordonata che conduce a Piazza del Campidoglio a quella ben più ripida e faticosa dell’Ara Coeli, o alla scenografica scalinata di Trinità dei Monti per esempio –

ma ce ne sono alcune legate a convinzioni popolari e religiose cui oggi fatichiamo a credere, soprattutto perché spesso le donne erano in ginocchio.

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Il 22 Giugno le single dell’epoca che erano alla disperata ricerca di un marito con cui mettere su casa e famiglia, dovevano salire le scale che portano a San Pietro tenendo una candela accesa.

Chiedere una grazia, si sa, implica un grande sacrificio fisico, e infatti le spose maltrattate, oltre a sopportare un uomo poco rispettoso accanto, pregavano per il ravvedimento dei mariti percorrendo in ginocchio la strada e le scale che separavano la chiesa di Santa Pudenziana da quella di Santa Maria Maggiore. Decisamente troppo per le ragazze di adesso, che invece adottano soluzioni più alla portata di tutti!

Ma non è finita qua.

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L’impresa più faticosa in assoluto, infatti, riguardava tutti coloro che volevano vincere un terno al lotto e sistemarsi così una volta per tutte! Perché la grazia funzionasse, i coraggiosi dovevano percorrere in ginocchio la scala dell’ Aracoeli, di notte, pregando!

E dopo tutti questi sforzi inimmaginabili, c’era il premio di consolazione per chi non sbancava alla lotteria?

Simonetta

 

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