TATUAGGI E PIERCING… No grazie!

annie-spratt-61560.jpgE’ possibile che i tatuaggi siano un mezzo per dire qualcosa su di sé al resto del mondo, una verità spesso non bella da vedere e oggettivamente difficile da rivelare.
Se  questo è l’aspetto della loro verità che i tatuati cercano disperatamente di rivelare, la loro protesta sorda contro la dittatura dell’originalità, allora ok, i miei complimenti.

17662882_1365125076859471_5117371009682374656_n.jpg

Quando mi parlano di pelle, inchiostro, arte e originalità,  il mio pensiero  va a Bauman uno dei massimi intellettuali contemporanei che in “Nati liquidi”, un libro che ho divorato…  tratta il tema delle trasformazioni nel mondo dei giovani, che non hanno mai conosciuto altra società se non quella “liquida”.

Pare che il corpo sia il luogo sempre più prediletto su cui collocare i segni di speranze e aspettative… E’ così che il tatuaggio… miracolo dei miracoli… segnala al contempo l’intenzionale stabilità (forse anche l’irreversibilità) dell’impegno e la libertà di scelta che contraddistingue l’idea di diritto all’ autodefinizione.

annie-spratt-61562.jpgQuanto a me, no non credo mi farò mai un tatuaggio… anche perché fino a oggi, la mia vita è stata caratterizzata da una lunga serie di idee e iniziative partorite dal mio cervello e abbandonate 40 secondi dopo la loro formulazione… sono un moto perpetuo.

Per dirla tutta mi basta ogni singola ruga che segna il mio volto. Rughe che sono “taguaggi” naturali,  a seguito o conseguenza di una sofferenza o un dolore superato…

Antonella

cropped-cropped-blogromaislove1.png

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.