Affido condiviso? Ancora no grazie!

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C’era una volta una madre esclusiva e un padre giocoso…

La prima provvedeva a tutto e viveva stabilmente con il figlio nella casa coniugale, il secondo compariva sulla scena ogni tanto per una pizza, una partita di pallone o 15 giorni di vacanza d’estate.

Avere i genitori separati voleva dire rimanere a vivere nell’80% dei casi con la mamma e sperare di continuare a relazionarsi con una figura sullo sfondo: il papà.

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Sono passati  ben 12 anni dalla legge sulla bigenitorialità: madri e padri separati, oggi, dovrebbero essere responsabili alla pari dei figli…

Ma a 12 anni di distanza, quanti figli possono dire di passare lo stesso tempo con mamma e papà? 

E quante madri possono davvero contare su ex compagni responsabili e collaborativi?

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Simona Napolitani, presidente dell’associazione Codice Donna ci dice: «da quando è stato introdotto il principio della bigenitorialità e della pari responsabilità economica dei figli, gli uomini cercano sicuramente di essere più presenti ma i conflitti tra coniugi che si dividono sono ancora devastanti … E il mancato assegno di mantenimento per i figli è una ferita aperta, perché molte donne non riescono a ottenerlo tutti i mesi anche se stabilito dal giudice. E questo la dice lunga sulla disponibilità di alcuni uomini ad avere rapporti equilibrati».

50404501 - parents quarreling at home, child is suffering.

Per quella che è la mia lunga esperienza e quella di mio figlio… ma anche in base ai dati che emergono dalle ricerche, laddove c’è stata nel corso del matrimonio la partecipazione del padre alla cura ed alla educazione dei figli, tale ruolo non viene negato dalle madri, le quali anzi accettano con tranquillità, o esse stesse propongono, un affidamento congiunto ed una condivisione di tempi e responsabilità.
Non si può pensare (e non si possono illudere i cittadini) che sia la legge a trasformare un genitore biologico in un genitore responsabile!

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L’affidamento congiunto rimane una scelta da compiere con autonomia ed autodeterminazione in quanto esige grande maturità e capacità dei coniugi di gestire i conflitti.
Essendo fondato sulla piena disponibilità dei genitori, deve essere adottato solo su accordo delle parti e non può essere imposto né dal giudice né dalla legge!

Antonella

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Associazione Codice Donna: Via Antonio Mordini, 14/SC/D, 00195 Roma RM _ Telefono: 06 9020 7007

 

 

 

 

 

 

 

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