Seconda edizione progetto Showcase ad Altaroma 2018

Seconda edizione progetto Showcase, realizzato da Altaroma in collaborazione con ICE Agenzia, un largo spazio a numerosi brand Made in Italy, fornendo gratuitamente la possibilità di creare legami con buyer e stampa.

Questo progetto è infatti uno dei più interessanti perché rende possibile,  un contatto umano con i designer, che possono così condividere le loro idee, permettendo a chi le riceve, di coglierne appieno l’entusiasmo creativo e le speranze di crescita e realizzazione.

Ecco le migliori proposte per la stagione Primavera Estate 2019:  

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  • 011eyewear è il brand dei fratelli Daniele e Simone Testore che si ispirano alla città di Torino, il cui prefisso è diventato il nome del proprio marchio. Gli occhiali che propongono sono semplici ma con un twist, ottenuto dalla duplice combinazione di colori insoliti, posizionati proprio in corrispondenza dei dettagli di un design inatteso. L’effetto sorpresa è assicurato, mantenendo una classe assoluta e una apprezzabile tradizionalità.

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  • Fase Factory  è il brand di Flavia Grazioli che ha da subito sottolineato l’importanza dell’italianità anche nella corretta pronuncia del nome del suo marchio. La designer viene da una famiglia militare e questo approccio è subito evidente nello stile, tra lo sportswear e l’abbigliamento da lavoro che rievoca le uniformi. La collezione si ispira al Vietnam, alle sue forme regolari e semplici, come gli spacchi laterali, ripensati modernamente con delle zip, che aggiungono funzionalità, celando tasche dai colori brillanti.

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  • Irma Cipolletta ha una formazione nell’architettura che diventa palese davanti alla sua collezione di borse. Le geometrie solide sono realizzate attraverso una serie di rettangoli e triangoli che rendono spesso le borse modificabili, nel modello e quindi nell’utilizzo. Un concept decisamente orientale che la designer fa proprio con un minimalismo raffinato e una apparente solidità, tutta Made in Italy.

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  • Gaetano Pollice presenta una collezione ispirata agli amori che nascono, ma anche a quelli che finiscono. Ecco quindi ricorrere cuori che battono, affiancati però da cuori spezzati che sono impunturati sulle sue borse, sempre caratterizzate da uno spirito brioso, fungendo forse da incoraggiamento nei momenti sentimentalmente difficili della vita. Per la nuova stagione si aggiungono secchielli dalle irriverenti frange che si concludono con piccoli cuori e dei meravigliosi scrigni in pelle esotica che denotano una elegante crescita stilistica.

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  • The Dots è il marchio di Ral Teofilova che in questa seconda edizione mostra un lato più maturo e sofisticato. Tutte le borse sono proposte in bianco o in nero, spaziando tra nappe e vernici, sempre caratterizzate dai tre punti sospensivi, sui quali, questa volta, possono essere applicate delle patch realizzate in pregiate pietre naturali, che diventano così abbinabili allo spirito di chi le indossa. Ulteriore novità la “Circle Bag” caratterizzata dalla presenza di una fodera rimovibile in velluto, che con l’applicazione di una tracolla può diventare una graziosa borsa da sera.

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  • Bav Tailor è la designer del lusso sostenibile. I suoi capi sono essenziali ed eleganti, ma sono ancora più pregiati ed esclusivi grazie ad una attenzione delicata verso l’ambiente. Il lino riciclato, le sete biologiche, l’organza ricavata dall’ortica o quella importata dal Giappone, così come i bottoni ricavati dal marmo di Carrara riciclato sono esempi di come la classe possa davvero essere racchiusa in dettagli raffinati. La collezione è gentile e sobria, pregna di un’allure luminoso, proprio come la designer.

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  • Davide Grillo ha proposto una delle più belle collezioni di quest’anno. Capi di una femminilità travolgente capaci di mixare un’attitude da diva anni 50 al dinamismo che la modernità richiede. Ecco che il marabù decora una maxi gonna-pantalone o un trench-dress dai toni pastello. Il lurex diventa il materiale di un completo sofisticato, ma assolutamente pratico e fresco, così come gli abiti grazie ai quali Grillo gioca con i volumi e con la rigidità, a volte plastica, a volte fittizia, comprendendo però, sempre in modo perfetto, le esigenze delle donne.

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  • Huma Sunglasses è il folle brand di Federica Moretti che crea accessori meta-accessoriati. Sono occhiali da sole molto rigorosi nelle forme e nei colori, rispetto ai quali la designer si è detta intrasigente, ma che possono essere accessoriati, esplodendo così nella più ardita espressione creativa. Collane, orecchini, fermagli per capelli vengono agganciati alle astine per risultati tra l’eclettico e il bizzarro. In questo approccio teatrale spiccano le ciocche di capelli veri che possono essere acconciati da chi indosserà gli occhiali.

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  • Maria Lamanna è il brand omonimo della designer di borse dall’estetica che omaggia il trapezio. Questa forma ricorre con eleganza, decorata da un unico vezzo, rappresentato da una nappina spesso usata anche come chiusura. Per la prossima stagione estiva ha deciso di giocare con il colore in modo molto sottile, conformemente al suo stile dall’aplomb impeccabile. Le nuances scelte sono infatti tutte posizionate in una zona soggetta ad una personale interpretazione: gli occhi di guarda decidono se si tratta di blu o di nero, di rosso o di arancione. Diventa quindi scontato l’uso di un pellame cangiante per uno dei modelli più interessanti e glamour della Lamanna.

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  • Michele Chiocciolini si è ispirato a Taxi Driver e ai look di Jodie Foster, utilizzandone la palette anni 70, per una collezione dalla decisa impronta pop. La sua iconica borsa a cuore stilizzato viene infatti affiancata da tracolle color-block e da shopping geometriche in rafia, decorate da maxi fiocchi fissati con dei magneti, che li rendono quindi totalmente intercambiabili. Celebra la sua toscanità grazie alle materie prime utilizzate, ma con uno spirito decisamente internazionale.

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  • Virginia Severini potrebbe essere definita una scultrice senza troppi problemi e giri di parole. Le sue borse ispirate a un moderno Grand Tour sono una celebrazione di tecniche artigianali antiche e preziose, che diventano pop grazie ad una scelta di toni brillanti e forme innovative. La clutch cartolina è un capolavoro di oreficeria, realizzata in rame e poi placcata in oro o argento; la sua anima rimane però giocosa potendovi scrivere sopra dei messaggi a seconda del proprio umore.

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  • Federico Cina ha esplorato il difficile campo delle malattie mentali, traendo ispirazione dal disturbo border line. Lo scan del cervello diventa infatti la stampa decorativa dei capi della sua nuova collezione, rievocando tie&dye anni 70 sulle T-shirt, ma divenendo più simile ad un effetto cangiante quando adoperato sul denim capovolto. Con questo ha proposto completi da uomo e abiti femminili che rappresentano certamente il pezzo forte della sua prossima stagione.

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  • Roberto Di Stefano ci ha ormai abituati a collezioni rigorosamente eleganti con le loro usuali geometrie. Proprio per spezzare questo rigore, “a volte criticato”, nella nuova stagione ha inserito, come manici e tracolle, delle spesse corde che rievocano immediatamente atmosfere di vacanza, ma che al tempo stesso ricordano come lo stile non si pieghi di fronte alle temperature più alte. Le sue forme solide sono inoltre rese dinamiche da un tocco disco ottenuto attraverso specchi, ça va sans dire geometrici, ma all-over.

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  • Niccolò Giannini con il suo Nico Giani si è ispirato alla riviera di fine anni 60. La palette delle sue borse è quindi delicata tra pastelli e tocchi di colore più accesi, ma sempre avvolti da atmosfere vintage. Per la prossima stagione estiva si aggiungono intrecci che sembrano di vimini ma sono realizzati sempre in pelle e spiccano i nuovi modelli decorati da onde tridimensionali, che creano uno stupendo effetto ottico, nella versione bicolore, dando l’idea di leggeri volant. Un’estetica come sempre, solo apparentemente lineare, ma che nasconde una ricerca sofisticata, che si risolve, ad esempio, nell’utilizzo della resina che consente di ricreare forme che una volta solo il legno consentiva di ottenere.

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  • Tiziano Guardini ci guida nel mondo del cruelty free e della sostenibilità con una collezione modernamente dedicata al denim. Grazie alla sua collaborazione con Isko, Guardini propone capi in eco-denim che brillano per il loro design ricercato, fatto di intrecci e sovrapposizioni, così come per il loro alto livello etico, che attende i tempi della natura, aspettando che il baco lavori la seta.

Rappresentanti ideali del lungo percorso che Altaroma sta portando avanti per fare sì che il Made in Italy riceva attenzione e sostegno, guidando ogni brand verso il successo, il riconoscimento e l’internazionalità 💪

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