Le opere di Rabarama allo Stadio di Domiziano, fino al 4 ottobre!

41250468_2448639225147984_6495187468743081984_nGrande successo per il vernissage a Roma dell’artista  Paola Epifani, in arte Rabarama, che propone fino al 4 ottobre a Roma, allo Stadio di Domiziano, un numero importante di sue sculture e tele, anche di grandi dimensioni, tra le più significative.

Memento (ricord ati!) è il titolo dell’esposizione personale, un imperativo ricco di solennità che desidera volutamente accompagnare il pubblico indietro nel tempo.

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Le opere in mostra nel sito archeologico sottostante Piazza Navona riconducono, infatti, il fruitore nel passato, ricordando a ognuno le sue radici per poter comprendere chi si è diventati adesso e poter così determinare il proprio futuro.

Un percorso espositivo ideato e realizzato da Canova – società specializzata in art advisory, editoria d’arte, organizzazione e gestione di grandi mostre ed eventi culturali – che è stato particolarmente apprezzato durante il suo evento inaugurale che ha registrato grande successo e partecipazione di pubblico.

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L’arte di Rabarama è resa unica dal connubio di scultura classica, che ritrae l’essere umano in pose a volte riflessive, altre volte protese nello spazio circostante, con la peculiarità della pelle incisa e colorata.

I simboli sono anch’essi un percorso di conoscenza e ricerca, che l’artista ha sviluppato lungo tutta la sua carriera: i puzzle, i nidi d’ape e le lettere si collegano alla genetica ed alla concezione dell’uomo come computer biologico, il cui percorso è già predestinato.

41354588_2449888185023088_6549166553294700544_nCon lo studio di antiche filosofie orientali, Rabarama individua la possibilità per ognuno di noi di scegliere il proprio cammino, che conduca all’autoconsapevolezza ed a una maggiore comprensione, oltre che di sé stessi, anche dell’universo intorno a noi, con il quale ci relazioniamo in un continuo scambio di energie.

Grazie a Canova, lo Stadio di Domiziano ed i suoi reperti vengono in contatto con l’arte contemporanea, instaurando un dialogo che va oltre il mero confronto tra queste due realtà; la bellezza ci unisce ed è capace di trasportarci attraverso i tempi, muovendo le nostre menti ed il nostro spirito ad una profonda riflessione.

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Le creature di Rabarama si calano all’interno di questi spazi quasi fossero “extraterrestri primordiali” suggerendo allo spettatore una continuità di dialogo fra passato e futuro, oltre lo spazio ed il tempo.

Le opere di Rabarama saranno visibili fino al 4 ottobre presso lo Stadio di Domiziano in Via di Tor Sanguigna 3, a Roma, durante gli orari di apertura del museo, dalle 10:00 alle 19:00.

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