Monteleone Sabino, 20 metri di Sagra della bruschetta!

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Monteleone Sabino, 20 metri di Sagra della bruschetta, ed è festa!

Un filone di pane lungo 20 metri è pronto a sfilare tra i vicoli di uno dei borghi più caratteristici della provincia di Rieti. A Monteleone Sabino, d’altronde, amano fare le cose in grande quando c’è da mettere in vetrina il proprio prodotto tipico: un olio extravergine di oliva tra i più pregiati dell’intero Stivale, che si ottiene ancora con la lavorazione a freddo e con la cura maniacale di una volta. Tra case arroccate, vie ciottolose in salita e piazzette ben curate, l’appuntamento con la Sagra della Bruschetta torna domenica 16 dicembre: un’occasione ghiotta non solo per degustare, ma anche per conoscere più a fondo il processo di lavorazione che c’è dietro “l’oro verde” della Sabina, dalla pianta fino all’imbottigliamento.

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Nella centralissima piazza XXIV Aprile 1944 – interamente coperta per l’occasione per garantire lo svolgimento della festa anche in caso di maltempo – si partirà alle ore 10 con l’apertura degli stand gastronomici e la vendita di prodotti tipici; si proseguirà alle 12.30 con il pranzo a base di ricette della tradizione, alle 14.30 con la sfilata del filone di pane da record e alle 15 con il suo arrivo in piazza e la degustazione gratuita della bruschetta, il piatto povero della tradizione contadina che più di ogni altro riesce ad esaltare il sapore dell’olio extravergine di oliva locale.

Bruschetta con aglio e olio d'oliva

Con il divertente sottofondo degli spettacoli musicali e folcloristici dal vivo, sarà possibile degustare gratuitamente il nuovo olio, conoscerne la lavorazione e acquistarlo direttamente dai produttori; e anche in questa edizione troverà spazio il Concorso “Olivifera Mutusca – L’Oro verde di Trebula Mutuesca”, che premierà l’olio migliore della manifestazione.

Bruschetta (1)

Tra draghi, misteri e antiche leggende che si respirano in ogni angolo, Monteleone Sabino – un tempo Trebula Mutuesca – tornerà insomma ad accogliere i visitatori con la sua semplicità, la stessa che fin dall’Alto Medioevo affascina tutti coloro che vi giungono; e sin dalle 10 del mattino sarà possibile visitare il Museo Archeologico, gli scavi archeologici e il Santuario di Santa Vittoria. La leggenda legata al culto della patrona del paese racconta che la Santa si convertì al cristianesimo sotto l’Imperatore Decio, attorno all’anno 250: quel tempo un orribile drago, che si era nascosto in una grotta, spargeva la morte fra la popolazione di Trebula; Vittoria riuscì con la forza della fede a cacciarlo via, convincendo la popolazione della città a convertirsi in massa. Malgrado la fama acquisita con l’impresa, Vittoria fu invitata da un funzionario, Taliarco, ad abbandonare il cristianesimo e venerare la dea Diana, e al suo rifiuto venne uccisa con un colpo di pugnale. Dopo sette giorni la Santa fu seppellita nella grotta del drago e lì venerata: si racconta che nell’esatta zona in cui avvenne il martirio, l’erba non cresca più.

E bruschetta sia!!!

Francesca

blogromaislove1

 
Data – 16 dicembre
Località: Monteleone Sabino (Rieti)

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