Ma come stiamo messe oggi amiche mie?👭

donne 4.jpgMa come stiamo oggi noi donne? Nessuno ci chiede come stai di solito… Di solito, siamo noi che ci chiediamo, ci preoccupiamo, curiamo e proteggiamo. La maggioranza di noi è premurosa verso i figli, e due terzi dipende emotivamente dal suo uomo. Ma tutte queste belle intenzioni di femminilità totale e devota si scontrano con la dura realtà: allora le donne si dividono tra quelle che “il matrimonio è per sempre” e quelle che “non è più così”…

mamme.jpgUna su tre non si pronuncia… E tutte poi concordano sulla drammatica difficoltà di tenere la famiglia unita. Siamo sempre di corsa. Quando si corre, non si vive. Si viene, invece, vissuti dalla propria vita. E questa è purtroppo la condizione che sperimentiamo quasi tutte.  Le nostre borse diventano sempre più grandi? Guardate  nell’ armadio. Non avete una borsa, avete sacchi, bisacce, borsoni pieni di cose, con cui camminiamo schiacciate e affannate. La borsa che ci pesa sul braccio è una prigione, siamo praticamente schiave noi stesse…

famiglia

Oltre la metà delle donne si preoccupa di avere un aspetto curato, sei su dieci prestano “molta” attenzione al loro corpo, poi però il risultato è nullo: solo un terzo ha una vita sociale e sei su dieci credono che i rapporti umani siano fasulli. Sul lavoro la discrepanza tra l’importanza che si assegna e la soddisfazione che se ne ricava è dolorosa: una donna su sei desidera, una donna su dieci ottiene…

donne 5.jpgE poi arrivo al vile denaro… che alla fin fine conta , eccome se conta… Ma arriva solo a nove donne su cento. Dove è andata la promessa di essere felici che ci siamo abituate a considerare un diritto?

ragazzi.jpgE adesso parliamo di uomini. Li obblighiamo a curarsi del loro corpo e li vediamo in crisi, con ansia da prestazione, insomma ci fanno un po’ pena…  come le donne che arrivano al potere e ci arrivano con i metodi dei maschi, almeno finora… Quando si parla di sesso, le vedute sono assai larghe: tutto è permesso se fa piacere.

donne 6.jpgConcludo con quelli che la mia amica Susanna sessuologa chiama “i profili”. La casalinga che pulisce e compra detersivi ma non legge; l’intellettuale noiosa ed egoriferita, la manager dura e sola. Stereotipi dite? Non credo. Basta vedere quanti mariti di intellettuali e manager vittoriose le abbandonano per ragazzotte discinte e idiote, che riposano loro il cervello e gli ricordano che hanno i sensi.

sport.jpgE siccome le ragazze ci guardano, ecco che noi madri autonome e liberate abbiamo allevato ragazze confuse e insicure che si rifugiano nel mondo controllabile… Lo sport, lo shopping e il ritorno allo stile di vita e di pensiero della famiglia prima di tutto.

Si abbiamo fatto tanta strada. Ma non è ancora ora di fermarci e riposare. La strada è lunga, quindi tenaci andiamo avanti, senza rinunciare ad essere un po’ più leggere, più stupide, più pigre, un po’ meno perfette. Ma questo lo dico io!

 Antonella

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