🌹♀️8 MARZO 2019♀️🌹

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Eccoci di nuovo all’8 marzo, la Giornata Internazionale della Donna. Una giornata internazionale di promemoria per gli uomini, perché siano loro i veri femministi e facciano meno mansplaining.

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 L’8 marzo c’è ancora ed è giusto usarlo per acquisire e stimolare un supplemento di coscienza in noi e negli altri, in questa epoca di post-post-femminismo.

donneC’è bisogno di un cambio culturale, c’è bisogno di “ridisegnare” l’immagine della donna, non più ipersessualizzata o donna-santa, come è rappresentata ancora dai pubblicitari, ma una donna assolutamente vera e reale nella vita di tutti i giorni…
Le donne reali sono altro, sono persone che studiano, che lavorano, che pensano alla famiglia, che fanno di tutto per essere, come si dice oggi, “multitasking”, e sono le sole a riuscirci, peraltro.

mimosa.jpgE’ certamente doveroso ricordare il grande lavoro fatto dalle generazioni femminili che ci hanno preceduto, che ci ha permesso di godere di libertà e diritti che fino a un secolo fa neanche immaginavamo potessimo avere…

E per favore amiche mie… Finiamola di scambiare tutto per amore,   l’amore con la violenza non c’entra un tubo.  Vogliamo credere che ci ami? Bene. Allora ci ama MALE. Non è questo l’amore.  Non illudiamoci  mai e poi mai, di poterli cambiare, o che possano cambiare per amore nostro. Anche se piangono come vitelli… e dicono che non lo faranno più. Denunciate e chiedete aiuto!

donne 5.pngSpesso siamo noi stesse donne a fuorviare il vero senso dell’8 marzo, limitandoci alla soddisfazione di essere per un giorno al centro dell’attenzione.
Per questo motivo desidero invitare tutte le donne a questa riflessione: quanto ci costa, in termini di discriminazione, essere “festeggiate”, ogni anno, un giorno solo?

Ho giurato di stare sempre dalla parte delle donne in qualunque luogo e in qualunque situazione ci sia sofferenza e umiliazione. Dobbiamo sempre schierarci. La neutralità favorisce l’oppressore, diceva Wiesel,  mai la vittima. Il silenzio aiuta il carnefice, mai il torturato.

Young Hispanic woman taking picture of Mimosa blossoms using smart phone

Siamo lontane ancora dalla vera parità, e seppur le statistiche riportano che le donne hanno più cultura, è minore la percentuale di donne occupate e sono molto pochi i posti chiave ricoperti da donne. Mancano politiche di genere e di sostegno alla maternità (e alla famiglia), ancora oggi è probabile che una donna debba decidere tra essere madre e fare carriera.

Oggi dovrebbe essere una solenne, occasione in cui riflettere, in coscienza di tutti, sul fenomeno della violenza sulle donne, vera emergenza sociale del nostro paese e non solo… Dobbiamo combattere con forza tutti la battaglia contro l’ignobile subcultura della violenza sia essa fisica o psicologica, della sopraffazione, dell’ignoranza, per avere una società più consapevole, moderna e civile.

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Alla luce di quanto detto non mi sento di celebrare la “normalità della diversità”, non ne sento il bisogno…

E se la società sente questa necessità, visto che il mio obbiettivo è modificare e cambiare certi atteggiamenti e comportamenti propri della società, sento la necessità di mettere in discussione proprio i suoi costrutti più radicati. Oggi non ho bisogno di comportarmi diversamente da come faccio il resto dell’anno♀️

Antonella

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