OGGI PARTE L’INCREDIBILE AVVENTURA DELLA PASTA MADRE🍞

lievito12.jpg

Non c’è una ricetta miracolosa! Non è una scienza esatta. E tutte le paste madri sono differenti… A ognuno il compito di trovare il suo metodo preferito! La digeribilità non è l’unico beneficio del lievito madre, ve ne sono di molti altri: favorisce l’assorbimento di acido folico, ferro, calcio, magnesio e altri principi nutritivi e riduce la possibilità di intolleranze al grano, grazie all’azione dei suoi microrganismi che modificano o riducono le particelle proteiche.

LIEVITO88.jpg

Il lievito madre o pasta madre è un lievito naturale, derivato da un semplice impasto di acqua e farina, a cui si aggiunge uno starter (in genere miele, ma c’è anche chi utilizza lo yogurt) per favorire la fermentazione, che avviene grazie alla moltiplicazione dei microrganismi.

lievito madre1

Il lievito madre è quindi ‘vivo’, per questo bisogna nutrirlo e curarlo per tenerlo in vita, con rinfreschi (aggiunta di farina e acqua) giornalieri per i primi 7 giorni, settimanali per il resto della sua vita. A mio avviso il segreto per riuscire ad ottenere un ottimo lievito madre è farlo con amore e non giusto per provare, non scherzavo quando dicevo che è vivo!

IEVITO5.jpg

In questa ricetta, la pasta madre si gonfia in un ambiente accogliente. La metto al caldo, a circa 25°: su un termosifone, nel forno con solo la luce accesa, in una stanza riscaldata, in un angolo ben soleggiato d’estate…

FARINA.jpg

INGREDIENTI:

  • La farina:  Io utilizzo la Rossetto 00 w 330, che a mio parere ha le caratteristiche ideali; in alternativa va scelta una farina con pari requisiti oppure una manitoba commerciale di buona qualità. Preferite la farina biologica: “La pasta madre funziona grazie ai batteri presenti nella farina. Se è trattata, sarà meno ricca di microrganismi”.
  • L’acqua: Le acque imbottigliate sono quasi tutte troppo dolci e la scarsa presenza di sali minerali rischia di indebolire rapidamente il Lm, che non trova una quantità sufficiente di fattori di crescita. Se si avverte la presenza del cloro, è sufficiente versarla in un recipiente largo ed agitarla di tanto in tanto. Il cloro evapora in 3 – 4 ore.
  • Una spatola. E anche una bilancia elettronica.
  • Un grande vaso di vetro ben pulito. Pesatelo, prima di riempirlo, ciò vi aiuterà successivamente.
    LIEVITO (3)

Partiamo!

  •  Mescolate vigorosamente 25g di farina e 25g d’acqua in un recipiente. Lasciate in un luogo tiepido, coperto da un canovaccio. Attendete più o meno 24 ore. La pasta madre comincerà a ribollire ed a gonfiarsi.e
  • Aggiungete 50g di farina e 50g d’acqua. Mescolate, raschiate bene le pareti del contenitore e rimettete il composto in un luogo tiepido. La pasta madre crescerà e poi comincerà a sgonfiarsi dopo circa 12 ore. Certo, non è una cosa veloce! commenta Cécile Decaux.
  • Aggiungete infine 100g di farina e 100g d’acqua. Il lievito madre continuerà a crescere. Dopo circa 8 ore, il volume non aumenterà più.

lievito (4).jpg

Complimenti, siete il genitore orgoglioso di un lievito madre!

Eh già, perché ogni pasta madre è un essere unico, differente a seconda della farina, della temperatura, dell’acqua… Ma la vostra pasta madre non è ancora pronta. Dovrete nutrirla ancora diverse volte. Ma come? Togliete una parte della pasta, per lasciarne solo 50g. Aggiungete lo stesso peso (50g) in farina e lo stesso peso in acqua, prima di rimescolare bene. Ripetete quest’operazione ogni giorno finché non diventa prontissima, ben “dinamica” (raddoppia il volume dopo ogni “pasto”), spugnosa, areata, e profumata.

16865213_1875788892656989_6665538324597038923_n.jpg

Curate il lievito madre regolarmente

Questo composto sarà la vostra pasta madre. In realtà, bisognerà continuare a “nutrirla” (o “rinfrescarla”) per non fermare la fermentazione! Se fate il pane spesso, potete lasciare il vostro vaso di pasta madre a temperatura ambiente. Ogni giorno, non dimenticate di togliere una parte della materia e di dare da mangiare alla vostra pasta madre (il suo peso in farina, ma anche in acqua), e poi di mescolare vigorosamente. Quando è pronta, prelevatene una parte che deporrete in un recipiente e che nutrirete. Dopo una notte di riposo (durante la quale avrà lievitato per bene), potrete utilizzarla per fare il pane.

Se panificare per voi è invece solo un’occupazione occasionale, lasciate ibernare la vostra pasta madre in frigo. La pasta madre può rimanere fino a tre settimane in frigo, ci racconta Cécile Decaux. Per risvegliarla, estraetela dal frigo, attendete qualche ora e datele il suo pasto abituale… Mescolate accuratamente e aspettate che si riprenda. Se vi sembra ancora molle, ridatele qualche pasto quotidiano.

lievito7.jpg

La vostra pasta madre è pronta, potrete esplorare decine di ricette per realizzare il vostro pane. Non vi resta che sperimentare e adattarvi alle caratteristiche della vostra nuova pasta madre!

LIEVITO7777

Francesca

cropped-blogromaislove1

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.