CODA ALLA “VACCINARA”🥘

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Succulenta e sontuosa Coda alla Vaccinara🥘 Se non che è forse il piatto più regale del quinto quarto romano. Vuoi per la complessità della preparazione, vuoi per il richiamo, quasi emulativo, a una specialità molto in voga nelle mense aristocratiche di un tempo. Stiamo parlando dello “stufato di bue col sellero” ovvero lo speziato stufato di bue con sedano, quest’ultimo considerato sin dall’antichità una pianta nobile e a lungo appannaggio dei ricchi signori.

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PORZIONI:  1 ORA Ingredienti:
  • CODA DI BUE 1.5 kg
  • LARDO DI MAIALE 50 gr
  • CAROTE 1
  • CIPOLLE 1
  • SPICCHIO DI AGLIO 2
  • PREZZEMOLO 1 ciuffo
  • VINO BIANCO SECCO ½ bicchieri
  • STRUTTO 30 gr
  • SALSA DI POMODORO PRONTA 400 gr
  • SALE q.b.
  • PEPE NERO q.b.
  • TEGAME

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Procedimento:

Coda alla vaccinara
  • Tagliare la coda di vitelloni in rocchetti seguendo la linea della vertebra
  • Rosolare in casseruola dal fondo alto con olio, sale, cipolla tagliata fine e sedano

Soffriggete fino a che la carne sarà leggermente colorita; salate e pepate poi sfumate col vino bianco e quando sarà evaporato.

Coda alla vaccinara
  • Appena la carne si chiude, sfumare con vino rosso
  • Coprire con pomodori pelati senza frullarli in modo che assorbano i sapori della carne
  • Aggiungere sale, peperoncino e zucchero
    Coda alla vaccinara
    • Appena la carne si chiude, sfumare con vino rosso
    • Coprire con pomodori pelati senza frullarli in modo che assorbano i sapori della carne
    • Aggiungere sale, peperoncino e zucchero

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La coda alla vaccinara è un piatto succulento, ricco e saporito che si sposa perfettamente con la fragranza dello Scoglio d’Orlando Rosso di Cantina Bacco, un sapiente ed equilibrato blend di uve merlot, cesanese e montepulciano. Di colore rosso rubino, rilascia sentori di frutti di bosco e tannini dolci. Anche se la gradazione alcolica è piuttosto elevata (13,5°), la sua persistenza al palato è delicata e piacevole e va a bilanciare il sapore rustico e consistente della coda alla vaccinara.

Francesca

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