QUARTIERI DI ROMA 🇷🇴#vacanzeromane🇷🇴

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IL QUARTIERE DI GARBATELLA, POPOLARE E COOL

A chi come me ama tutto ciò che è popolare, non posso che consigliare tra i quartieri da vedere a Roma, il quartiere della Garbatella. Sì, sì, è quello del bar dei Cesaroni, che trovate facilmente nella vostra passeggiata, ma è soprattutto un luogo di vita autentica, con splendide case la cui decadenza aggiunge fascino anziché trasandatezza. Il quartiere nasce ufficialmente nel 1918, e a posare la prima pietra fu il re Vittorio Emanuele II, ma ebbe un forte sviluppo negli anni Sessanta.

Oggi è un quartiere riscoperto e ambito da molti: il fascino delle case con i cortili, la tranquillità, i facili collegamenti con il centro città (si arriva con la metropolitana – fermata Garbatella) e io ci aggiungerei anche la cacio e pepe da “Tanto pè Magnà”! Io sarei entrata in tutti i cortili e avrei fotografato tutti i panni stesi. Qui tutto sembra la perfetta cornice di un film che qualcuno sta ancora scrivendo. È assolutamente nella mia top 4 tra i quartieri da vedere a Roma!

TRASTEVERE, COME IN UN SET

Tra i quartieri de vedere a Roma non si può non cominciare da Trastevere! È buffo, ogni volta che mi trovo a Tastevere mi sento la comparsa di un film. Trastevere è la cornice perfetta per una qualsiasi commedia romantica, e se anche Woody Allena l’ha scelta per fare da “sfondo” a un suo film, un motivo ci sarà. La sua fama lo precede, è uno dei rioni più conosciuti e amati di Roma in tutto il mondo, ma ancora riesce a conservare quel cuore vero e intenso, quei bar sonnecchianti dove il tempo sembra essersi fermato.

GHETTO EBRAICO, DOVE IL TEMPO È SOSPESO…

Certo scegliere è davvero difficile, ma sicuramente il ghetto ebraico di Roma è uno dei quartieri da vedere a Roma a mio parere più belli della città. Sembra che abbia una doppia anima. Una più intima e chiusa, che in qualche modo fa riaffiorare quella “separazione” dal resto della città, e una di più ampio respiro che si apre alla città e al Tevere, con lo sbocco sull’isola Tiberina. Non avrei quindi dubbi nell’includere il ghetto ebraico (uno dei più antichi) nella lista di cosa vedere a Roma passeggiando.

IL QUARTIERE EUR, VERDE E RAZIONALISTA

Niente archeologia, niente teatri, colonne e antichi mercati. L’Esposizione Universale per cui fu progettato non si svolse mai, ma Roma ha guadagnato un quartiere anni Trenta che vale la pena visitare. Ci si arriva facilmente in metropolitana dal centro e la passeggiata si rivela davvero piacevole, secondo me da considerare tra i quartieri da vedere a Roma.  Se arrivate in metropolitana, attraversate il parco con il laghetto. Io e Alessandra abbiamo fatto questa passeggiata più volte durante la nostra permanenza in città, anche perché abbiamo alloggiato all’Ibis Eur, di cui poi vi parlerò. Una passeggiata che fungeva da filtro con l’inizio o con la fine della giornata, in mezzo al verde, lontana dal caos del centro. Ma quello che dà il vero carattere anni Trenta al quartiere sono le architetture. Il mio preferito è sicuramente il “colosseo quadrato”, ovvero il Palazzo della Civiltà Italiana. Ti apsetti che da un momento all’altro esca la bambina col cerchio di dechirichiana memoria. Ma c’è anche la Basilica parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo alla fine di una bella scalinata, per tenere tutto in ordine, tutto al proprio posto.

blogromaislove-Claudio Vannetiello

Simonetta

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