Pensieri in ordine sparso dopo l’ultimo D.P.C.M.

Partendo dal presupposto che a malapena riuscirei a gestire un condominio forse… E’ da ieri che pensieri in ordine sparso dopo l’ultimo D.P.C.M. si affollano nella mia mente. Sono state  chiuse palestre, cinema,  teatri,  no centri benessere, no a sagre e concerti , mentre bar e ristoranti  potranno rimanere aperti fino alle 18  (dopo la sofferta crisi dei mesi scorsi anche legata allo smart working e le poche persone presenti nell’orario di pranzo). Una cosa mi pare chiara. O se ne esce insieme o ci si distrugge vicendevolmente.

Un modello questo, in cui chi lavora dopo le 18 è massacrato e chi stacca alle 18 è salvo, con i  mezzi pubblici pieni, le piccole e medie imprese in odor di fallimento, mentre le multinazionali lavorano come prima, e forse più di prima,  in cui va bene il grande fratello ma si chiudono teatri e cinema, si criminalizzano gli assembramenti dei ragazzi, ma non si sostengono economicamente  le attività che vengono chiuse, togliendo denaro a chi ne ha di più.

Si spacca la società in buoni e cattivi oltre ogni possibile motivo logico, è un sistema che fa andar fuori di testa la gente. E’ su questa rabbia, che le destre e le mafie costruiscono il consenso…

O si socializzano i disagi e le risorse, altrimenti non so davvero cosa temere. Per dire…

ANTONELLA

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