La Donna-Lupa di “Romulus”

La Donna-Lupa di “Romulus”

Il prossimo 6 novembre su Sky e in streaming su NOW TV, debutterà, ROMULUS, la serie tv di Matteo Rovere prodotta da Sky che racconterà le origini della città di Roma descrivendo in modo epico il mondo brutale governato dalla natura e dagli dèi, da cui sorgerà uno degli imperi più grandi e potenti di sempre.

Un progettto italiano che verrà trasmesso anche all’estero e molto coraggioso, in quanto il regista ha deciso di girare i dieci episodi della serie in lingua protolatina, poi sottotitolata.

Ma non basta, in una mossa di marketing a mio avviso molto intelligente si è anche deciso, in contemporanea con la messa in onda della serie, di pubblicare i libri ROMULUS: IL SANGUE DELLA LUPA, e ROMULUS: LA REGINA DELLE BATTAGLIE, i primi due volumi della trilogia di romanzi che allarga l’universo narrativo di Romulus, scritta da Luca Azzolini e pubblicata da HarperCollins.

Quindi avremo ben due mezzi di comunicazione e due strumenti artistici, la letteratura e la televisione/cinema, che collaboreranno e si intrecceranno, e io lo trovo un progetto veramente ambizioso e ben studiato, cosa alquanto rara di questi tempi, dove sembra che molte cose valide (sia film che libri) vengano spesso fatti uscire e buttati lì quasi a caso sperando che il pubblico se ne accorga da solo.

La nuova serie Sky Romulus i cui primi due episodi sono stati presentati in anteprima alla Festa del Cinema di Roma lo scorso venerdì 23 ottobre e che andrà per intero in onda su Sky Atlantic e in streaming su Now Tv a partire dal 26 ottobre. La serie (diretta e creata da Matteo Rovere) narra le vicende reali avvenute a sud del Tevere in un tempo antecedente a quello del mito di Romolo, Remo e della Lupa capitolina. Ed ecco qui il colpo di scena: La Lupa al centro dello storytelling della serie non è infatti il mitologico animale, bensì una donna – a capo di una lotta di rivendicazione matriarcale ante litteram.

A interpretarla Silvia Calderoni, talentuosa attrice di teatro da qualche anno prestata al cinema – che ha fatto dell’identità queer il suo personale Cavallo di Troia per combattere battaglie politiche fuori e dentro gli universi finzionali. La Lupa in Romulus è un personaggio antropomorfo, misterioso, entropico e potente. È lei la madre-guerriera a guida dei Ruminales, i fedeli seguaci della Dea Rumina – Dea delle lupe e dei lupi nonché protettrice delle donne allattanti.

Come si lega la storia di Rumina quindi a quella della più celebre Lupa Capitolina? Il tempio Di Rumina era sito ai piedi del Colle Palatino ed era adiacente al così detto fico ruminale; proprio l’albero nei pressi del quale, leggenda narra, la fatidica Lupa avesse allattato Romolo e Remo. Questa Lupa fatta donna diventa quindi l’archetipo del femminile come principio primo ed eucaristico di rigenerazione del reale e di ribaltamento dell’ordine prestabilito.

Un racconto epico che porta lo spettatore a una Roma arcaica in maniera realistica, come se avvenisse oggi; alla genesi della leggenda subito prima di Romolo e Remo, come se fosse reale. «Sì, l’approccio è stato questo», dice Matteo Rovere, che dopo il successo di Il primo re ha creato, co-diretto e co-prodotto Romulus, dal 6 novembre in 10 puntate su Sky Atlantic e in streaming su Now Tv. La serie (ci sarà la seconda) è costata 20 milioni, ed è stata già venduta dalla Russia all’Australia.

Simonetta

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