#Miele = Autunno🍯🍂🍯La Salute bolle in Pentola

#Miele = Autunno🍯🍂🍯La Salute bolle in Pentola

Com’è buono il miele d’autunno… L’oro liquido è un toccasana! Quale che sia la composizione comunque, i dietologi e i nutrizionisti sono concordi nel definire questo alimento un vero e proprio miracolo della natura. Vediamo perché. E’ un alimento altamente energetico (320 cal / 100 gr), utile per sopportare sforzi fisici anche intensi e prolungati, e sarebbe buona regola consumarlo abitualmente, specie nel periodo autunnale e invernale.


Per coloro che seguono regimi alimentari ipocalorici più o meno rigidi, il miele è un fenomenale alleato nella dieta. Grazie al suo contributo energetico aiuta infatti a combattere la spossatezza, ma a differenza dello zucchero bianco non altera il metabolismo dei grassi, e quindi non provoca aumenti di peso. Questo perché, come vedremo tra poco, il miele è una sostanza praticamente già predigerita.


A livello nutrizionale il miele è ricco di vitamine C, E e K (tutte e tre utili alla buona salute delle mucosa, specie in regimi alimentari rigidi, inoltre la vitamina K è la principale protagonista della coagulazione sanguigna), oltre che di molti zuccheri semplici tra cui saccarosio, glucosio e fruttosio (questo però ne limita l’uso per i diabetici). Contiene anche alcune vitamine del complesso B, utili alla buona salute di pelle e capelli, e alcuni minerali importanti quali sodio, potassio, calcio e zinco. Contiene infine moltissimi enzimi.


I lunghi studi dedicati a questo alimento (il fascino del miele sta nel fatto che per produrlo le api effettuano una vera e propria digestione interna, passando le sostanze da un’ape all’altra, eliminando l’acqua e i vari liquidi a favore della concentrazione degli zuccheri), ha dimostrato che il miele ha capacità regolarizzanti per il sistema nervoso centrale, è sedativo, ed è riequilibrante per il sistema digestivo, respiratorio e cardiocircolatorio. Inserito in una dieta dimagrante anche rigida, il miele è antianemico, antibatterico, antibiotico, diuretico e ricostituente. Funge inoltre da regolarizzatore intestinale, e migliora in generale l’aspetto dell’organismo poiché le sue proprietà nutrienti ed emollienti aiutano a mantenere la pelle in buona salute e a conservare un colorito sano.


Il miele è anche ricco di sostanze antibatteriche e antibiotiche, come dimostra l’elevato utilizzo di questo alimento nel campo della fitoterapia, per la cura o l’attenuazione delle più disparate patologie. Le proprietà curative del miele, come del resto le caratteristiche organolettiche quali colore, odore e sapore, sono determinate e accentuate dal tipo di piante utilizzate dalle api per la sua produzione. Il miele è infine l’unico alimento semisolido consentito nei regimi di digiuno, ed è uno dei primi alimenti somministrati nella cura dei disordini alimentari, per il suo eccezionale potere ricostituente. Oggigiorno il miele sta diventando uno di quegli alimenti del passato. Eppure è molto facile inserirlo nella dieta di tutti i giorni, non solo per ritrovare la linea, ma anche per variare la nostra alimentazione con una sostanza che può essere considerata un vero e proprio medicamento e un toccasana per la nostra salute.


Si può consumare con il pane, nello yogurt o come dolcificante in tisane, infusi o semplicemente nel latte caldo. Per chi piace, lo si può semplicemente mangiare a cucchiaiate.
Un’unica raccomandazione, non usatelo con bevande troppo calde e tenetelo in frigo o almeno lontano dal calore. Infatti, essendo un alimento totalmente naturale, il calore eccessivo ne danneggia le vitamine e molti degli enzimi che contiene. Perciò, la prossima volta che andrete in un agriturismo o in qualche paese di campagna, al posto dei tradizionali dolcetti portatevi a casa un bel vaso di miele. Ci guadagnerete in linea, bellezza e salute. Vediamo adesso le tipologie di miele più diffuse sul mercato, sempre ricordando che non esiste un miele uguale all’altro, neppure se la composizione è la stessa. L’unico possibilità è che i barattoli appartengano alla stessa mielata, e che quindi siano stati ottenuti dalla stessa raccolta di nettare da parte delle stesse api.


– Miele Millefiori: è il miele più comunemente venduto nella grande distribuzione, e viene prodotto quando il “pascolo” delle api non viene selezionato. Il suo nome deriva appunto dal fatto che le api bottinatrici pascolano su zone ricche di molte specie floreali, rendendo così il miele molto variegato dal punto di vista della composizione. Poiché raramente, anche ad attenta analisi, si riesce a distinguere un sapore dominante in questo tipo di miele, il millefiori viene suddiviso in due sole sottocategorie.
o Miele Millefiori di Pianura: viene raccolto più precocemente e vi si rintraccia una composizione formata prevalentemente da trifoglio, erbamedica, tarassaco e lupinella, oltre che di varie erbe spontanee in percentuale minore. E’ un miele dal sapore tenue e dal gusto poco pronunciato, di colore chiaro, di solito usato per il consumo quotidiano.

o Miele Millefiori di Montagna: viene raccolto in stagione più avanzata, ed è di solito in miele considerato più naturale, in quanto proveniente da zone meno urbanizzate e soggette ad inquinamento. La sua composizione è formata da varie specie floreali tra cui violacciocche, tarassaco, aquilegia ed erica, oltre a vari altri fiori d’alta quota in percentuale minore. Di colore più scuro e di sapore più aromatico, può essere destinato anche a usi terapeutici, ad esempio per curare alcune affezioni bronchiali minori.

Anche voi utilizzate il miele in cucina?
Raccontateci le vostre #ricette🍲d’ Autunno🍂

Francesca

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