Smorfie anche allo specchio🪞

Che alla fine, ok il broncio, ma una mica può vivere una vita facendo le smorfie anche allo specchio🪞 

 

Avere la camera frontale nel telefono (ovvero l’app specchio riflesso se ti muovi sei un cesso) è come avere il ritratto di Dorian Gray che invecchia in soffitta, è il memento mostro, perché sai che anche con ottocento selfie-tutti-filtri-e-luci-strategiche in cui sei venuta carina, ci sarà sempre lei ad azionarsi all’improvviso per metterti di fronte alla brutale verità.

C’è da dire che più sorrido più si vedono le rughe in un rassicurante giro giro tondo dove casca il mondo casca la terra, le palpebre, il sotto braccia, le tette… tutto giù per terra. Non che sia nuova a vedermi male,  mi sembra di aver avuto con i miei difetti la relazione più lunga e duratura della vita. Da che mi ricordo, siamo state io e il mio naso, il primo bacio l’abbiamo dato io e il mio naso, al cinema con gli amici ci andavamo io e il mio naso, in macchina con qualcuno che mi piaceva eravamo sempre il tipo, io e il mio naso, di profilo.  Comunque nel 2020 sono invecchiata di cinque anni in una botta sola,  e adesso siamo io, il mio naso e pure le mie pieghe e le mie rughe… Che alla fine, ok il broncio, ma una mica può vivere una vita facendo smorfie anche allo specchio.

Buona giornata amiche mie 😉

ANTONELLA

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