Il cielo su Roma dopo un acquazzone๐ŸŒฆ๏ธ

Il cielo su Roma dopo un acquazzone ๐ŸŒฆ๏ธ

E’ come quando fai un viaggio in automobile come passeggero in un posto in cui sei sempre andato guidando, e ti permetti il lusso di alzare lo sguardo e osservare la parte alta dei palazzi, che normalmente non riesci mai a vedere. La tua cittร , da passeggero, ha mille facce, portoni che non avevi mai visto, lampioni che, potresti giurarlo, il giorno prima non erano lรฌ, pozzanghere che riescono persino a contenere angoli di cielo. E ti rendi conto che non ci sono solo portoni, marciapiedi, semafori e strisce pedonali, ma anche finestre, tende, balconi e tetti che sbucano e un poโ€™ nascondono il cielo.

E ci sono volti che normalmente sono piatti, e invece, da passeggero, ti rendi conto che hanno una profonditร , una vita, tutta una loro storia.
Ci sono sguardi che quando guidi non riesci a cogliere, storie che non hai il tempo di immaginare.
E invece, quando sei seduto dallโ€™altra parte, รจ come essere al cinema. Oggi,ย  ho deciso di cambiare angolatura, e di spostare lo sguardo sui dettagli che normalmente non guardo.
Sรฌ, forse ho rischiato la vita, perchรฉ non ero passeggera, ma mi รจ sembrato ne valesse la pena.
E ho visto alberi che โ€“ potrei giurarlo โ€“ ieri non cโ€™erano,ย  case che hanno costruito in 24 ore.

Quando ero piccola unโ€™amica mi suggerรฌ un modo per riuscire a non piangere: mi disse โ€œquando ti spuntano le lacrime, guarda in alto. vedrai che tornano indietroโ€. Non รจ vero, ovviamente. Funziona una volta su cento. Normalmente le lacrime ti scendono sulle tempie invece che sulle guance.
Ma forse, alla fine, non รจ un fatto meccanico.
Forse il segreto รจ davvero alzare lo sguardo, osservare il cielo, piuttosto che quello che ti sta attorno.
Forse, guardando in alto, piangi lo stesso, ma riesci anche a vedere i sogni che hai deciso di inseguire.

ANTONELLA

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