NOVITÀ NEL CARRELLO🛒UNCONVENTIONAL BURGER: Sfidate gli amici onnivori a riconoscere la differenza!🍔

NOVITÀ NEL CARRELLO🛒UNCONVENTIONAL BURGER: Sfidate gli amici onnivori a riconoscere la differenza!🍔

L’impatto eccessivo dell’allevamento intensivo sul cambiamento climatico è ormai noto, ma per convincere gli amanti di bistecche & co a mettere nel carrello qualcosa di diverso, ci sono voluti ingegno e astuzia… Piccola parentesi per inquadrare il contesto: mangiare carne ha conseguenze disastrose per il pianeta, ormai ne siamo pienamente consapevoli ed è inutile girarci intorno.

«Ciò che ci ha portato all’Unconventional Burger è stata una serie di condizioni. Il prodotto nasce dal fatto che il mercato dei ready meals – seitan, tofu, burger vegetali – stava iniziando ad avere una crisi sostanziale: non erano sufficientemente buoni affinché le persone continuassero ad acquistarli. Avendo vissuto in passato negli Stati Uniti, avevo già visto questo fenomeno: combinando il nuovo mercato emergente alla riduzione dei ready meals, è scattata una scintilla, sviluppare un nuovo prodotto buono, soddisfacente e appagante per tutti, in modo che potesse andare incontro alla diminuzione del consumo di carne rossa». Mauro Fumagalli è un R&D Food Technologist nonché una delle menti dietro il lancio (e il successo) dell’Unconventional Burger firmato Granarolo, polpetta 100% vegetale che per aspetto, profumo, gusto e consistenza nasce per appagare i palati di vegetariani e vegani, ma anche – e soprattutto – dei cosiddetti flexitariani.

Mauro Fumagalli è l’ ex chef che gira le cucine di mezza Europa e successivamente decide di approfondire le azioni e le decisioni che egli stesso intraprende in cucina. «Le cucine sono delle piccole industrie, all’interno ci sono delle competenze elevatissime e delle capacità manageriali incredibili, ma a volte sono poco strutturate. Spesso nelle cucine, in queste piccole industrie, si fanno cose senza conoscerne realmente il motivo: io nel 2010 ho desiderato indagarlo, e sono tornato a studiare. La volontà di coniugare la nostra tradizione gastronomica con gusti da chiunque riconoscibili e tecnologie innovative costituirà il futuro dell’industria alimentare. Il mercato della carne è importantissimo, e se questa tipologia di prodotto dovesse arrivare a sostituire il 10% del consumo di carne mondiale, staremo comunque parlando di numeri stratosferici. Le persone hanno bisogno di mangiare cose buone, e nelle industrie sovente ai tecnici manca l’esperienza da cuoco: serve quel QB, quel ‘quanto basta’ per donare una personalizzazione. Nell’Unconventional Burger il QB è l’aroma finale, che non si riesce a capire cosa sia: eccolo allora, il vero ‘tema sensoriale’ del prodotto».

A dispetto di tutte le aspettative, posso dirvi che è l’unico burger il cui sapore mi ha ricordato davvero quello della carne. Mi ha fatto un po’ impressione mangiarlo, tant’è che ho cercato di mascherarne il sapore con altri cibi “davvero vegetali” come verdure e hummus. Come consistenza e sapore io preferisco il Next Level burger, molto più delicato. Se però siete vegani/vegetariani e vi manca il gusto della carne, dovete sicuramente provare questo unconventional burger.

A noi è piaciuto molto 😋

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