Buone pratiche per non sprecare il cibo che compriamo🥝 🥑 🍅 🍆 🥒 🥕 🌽 🌶 🥔 🍠 🌰 🥜 🍯 🥐 🍞 🥖 🧀 🥚 🍳 🥓 🥞 🍤 🍗 🍖 🥗

Buone pratiche per non sprecare il cibo che compriamo🥝 🥑 🍅 🍆 🥒 🥕 🌽 🌶 🥔 🍠 🌰 🥜 🍯 🥐 🍞 🥖 🧀 🥚 🍳 🥓 🥞 🍤 🍗 🍖 🥗

Oggi Vi racconto la triste storia di Berta la zucchina.

Berta è stata bollita da me medesima, insieme a un gruppo di amiche, e servita in tavola giovedì sera. Sono state servite tutte tranne Berta, che ho coperto con un rotolo di Cera d’Api alimentare e messo in frigo pensando ‘domani la mangio’. E l’indomani mi sono dimenticata di Berta. Così come il giorno dopo. Finché Berta non è stata ritrovata diversi giorni… Ora sostituite Berta con: la carne cotta e non finita, la pasta avanzata, il piatto smangiucchiato dei bambini.

Pensate anche a quel pollo nascosto in fondo allo scaffale che va a male prima che possiate assaggiarlo, o a quel formaggio che lasciate aperto e quando ritrovate non capite più nemmeno che cibo sia. E ora immaginate lo stesso problema, ma in dimensione macroscopica: cibo non cucinato nei ristoranti, piatti pronti nelle tavole calde non terminati, panini e insalate confezionate che scadono senza essere vendute.

Lo spreco alimentare è un tema sul quale ci soffermiamo sempre e troppo poco.

Non è solo un drammatico schiaffo a chi soffre la fame, ma anche all’ambiente. I nostri consumi sono strettamente legati al tema della sostenibilità. Posso fare tutta la raccolta differenziata del mondo, ma se continuo a produrre troppi rifiuti e soprattutto a produrre rifiuti evitabili, sono parte del meccanismo inquinante. Voglio quindi condividere con voi alcuni consigli facili e applicabili quotidianamente per non sprecare cibo!

  • Prima di fare la spesa, controlla cosa serve davvero. Ah, la buona vecchia lista della spesa! Rispolveratela. A parte che una lavagna in cucina fa chic e non impegna, e potete facilmente fotografarla, ma è anche un modo per non perdersi tra gli scaffali prendendo quello che ci ispira più che quello di cui abbiamo bisogno, col risultato di tornare a casa con la papaya ma senza farina.
  •  In frigo, metti davanti le cose che scadono prima. Per non ritrovare quel formaggio che ti eri dimenticata di avere, e che è scaduto… il mese scorso.
 Attenzione alle quantità quando si cucina. A costo di non averne più se qualcuno vuole fare il ‘bis’, cucinare dosi esatte è l’unico modo per non portarsi dietro cibo cucinato per giorni, finché nessuno lo vuole e va sprecato.
  • Verificare che i cibi siano davvero scaduti prima di buttarli. Non tutti conoscono la differenza tra ‘consumare preferibilmente entro il’ e ‘consumare entro il’. La prima dicitura infatti è un suggerimento, ma sta poi al buon senso di chi cucina controllare se il prodotto sia ancora buono. Spesso lo è. Assaggiatelo.
  • Utilizzare avanzi e scarti per nuove ricette. La torta di verdure ‘svuotafrigo’, la frittata di pasta per dare nuovo sapore agli spaghetti del giorno prima, o semplicemente una nuova ricetta trovata online digitando il nome delle uniche tre cose rimaste in frigo. Si risparmia cibo anche così.

  •  Acquistare i cibi freschi direttamente dal produttore. Per sapere esattamente quanto durerà ma anche per dargli più valore e rendervi conto delle quantità che acquistate.
  • Portare a casa il cibo che avanza al ristorante. Leviamo una volta per tutte il tabù che aleggia intorno alle cosiddette ‘doggy bag’, che già il nome non aiuta. Io lo faccio SEMPRE con le bottiglie d’acqua, perché detesto l’idea di bottiglie non finite che vengono buttate, ma fatelo anche con piatti che potete facilmente conservare e riscaldare a casa. Tutto quello che lasciate è cibo che viene buttato.
  • Donate/condividete con i vicini se si è cucinato troppo cibo. Extra dosi che, specialmente se siete amici, possono diventare anche una cena tutti insieme.
  • Usate il freezer! Spesso non si pensa a congelare quello che rimane, ma è il miglior modo per tenerlo fresco più a lungo. Lo stesso quando si parte e si hanno cose congelabili nel frigo. Mentre vi raccontavo dell’evento poi, in tanti mi avete segnalato l’app Too Good To Go, che sempre in ottica antispreco, connette privati e ristoranti/cafè di zona permettendo di acquistare a prezzo bassissimo cibi ancora buoni ma che non sarebbero venduti il giorno dopo.

Insomma, cose da fare ci sono, e spesso sono talmente piccole e banali, azioni di buon senso, che non ci pensiamo nemmeno. Ma consumare solo il necessario significa spendere meno, e aiutare l’ambiente. Anche nell’ottica di comunicare meglio le buone pratiche anti spreco, Whirlpool EMEA ha realizzato un kit per le scuole elementari dove, tra giochi, attività e informazioni, sono i piccoli a insegnare ai genitori un modo più giusto e meno inquinante di acquistare e consumare.

Se volete, potete anche scaricarlo e usarlo come spunto per giochi e attività in casa! E mi raccomando cucina sempre con il coperchio 😉

Antonella

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