UNA GIORNATA DI SOLE A MONTERANO 🌞

 UNA GIORNATA DI SOLE A MONTERANO 🌞

Complice una meravigliosa giornata di sole, sono tornata a Canale Monterano, piccolo borgo in provincia di Roma conosciuto non soltanto per le sue interessanti vicende storiche, ma anche, anzi soprattutto, per la sua vicinanza all’antico feudo di Monterano, una delle città fantasma più famose del Lazio.
E voi, ne avete mai sentito parlare? Se state facendo no con la testa, ecco qualche dritta per organizzare al meglio la vostra visita a ciò che resta di questo autentico gioiellino medievale immerso nel verde. Siete pronti? Partiamo! 😏


A meno di un’ ora d’auto da Roma, l’Antica Monterano sorge su un’altura tra i Monti della Tolfa e i Monti Sabatini, immersa nel verde e completamente abbandonata da secoli è una delle città fantasma più belle del Lazio!

Se state cercando un posto tranquillo e immerso in un atmosfera surreale, che voi siate soli o in gruppo, le rovine dell’Antica Monterano sono l’ideale per trascorrere una giornata fuori porta!

Le rovine di Monterano si raggiungono seguendo la Strada Antica Monterano che inizia all’ingresso del paese di Canale Monterano e termina in prossimità del sito archeologico.
Qui c’è un parcheggio dal quale è obbligatorio proseguire a piedi.

Per arrivare alla meta c’è un percorso che si snoda tra le campagne della Maremma laziale dove si intravedono qui e lì cavalli allo stato brado, mucche e scoiattoli!


Vi renderete conto di essere arrivati a destinazione non appena vi ritroverete davanti l’antico Acquedotto del XVI secolo: struttura immensa e quasi perfettamente conservata che canalizzava l’acqua del fiume Mincione poi diretta a Monterano.
Qui, non appena arrivati oltre l’Acquedotto, noterete delle grotte scavate nel tufo, che sono antichi sepolcreti ancora a testimonianza del dominio etrusco della zona, e l’antico fontanile “delle Cannelle”. 

Da questa piazza d’accesso si entra nell’antica città in due modi: proseguendo sulla strada oppure , con un pò più di fatica, costeggiando l’acquedotto e salendo sulla rupe di tufo! Il percorso sfocia in un grande spiazzo verde con l’antica città sulla sinistra e davanti a voi forse lo sfondo più incantato e fotografato della città fantasma: Il Convento rinascimentale di San Bonaventura è solo una delle attrattive di questa cittadina: una copia della bellissima fontana ottagonale del Bernini ci invita ad entrare.

Oggi del Convento ne rimangono solamente le mura perimetrali: imponente testimonianza del passato di questa cittadina. A mio avviso la parte più bella di questa passeggiata nella città fantasma deve ancora arrivare!
Tornando indietro verso l’antico centro abitato, infatti, la vista dei bastioni e del grande Palazzo Baronale vi lasceranno davvero senza parole!
Ad attendervi ci saranno i ruderi della Chiesa di San Rocco, della Porta Gradella, il campanile della cattedrale, alcuni bastioni, i resti di alcune case nei dintorni del palazzo e la colossale statua del Leone del Bernini.

 

Ho riscoperto quest’anno la bellezza di trascorrere una giornata fuori dal caos della città, una giornata solo per me in cui mi dedico all’esplorazione e ad immergermi totalmente nella natura e nel conoscere cose nuove!

All’interno del parco tutto assume un aspetto diverso: il cielo può tingersi di un azzurro intenso dove le nuvole si divertono a disegnare giochi di forme delicate, gli alberi, i tronchi prendono forme fantastiche e fiabesche, ricoperti dal verde brillante dei muschi e dal grigio argenteo dei licheni!

Nella riserva non è difficile osservare, muniti di binocolo, alcune specie di rapaci, dal falco pellegrino al nibbio reale, picchi, cormorani.
Molto facile imbattersi nelle mucche maremmane, una razza antica i cui antenati vanno ricercati nell’uro, un bovide estintosi in Europa nel 1600.

Ma momento migliore per visitare MONTERANO è al tramonto, quando le luci rendono l’atmosfera ancora più calda ed evocativa, un giusto connubio per riscaldare i cuori…
Simonetta

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