Parliamo di serie: ma quanto è figo Sebastian Stan?

Parliamo di serie: ma quanto è figo Sebastian Stan?

Tre anni fa riuscii a vedere A Star Is Born  prima dell’uscita nei cinema italiani…  Che nostalgia!📽 In quel film c’è il miglior Bradley Cooper nella storia dei Bradley Cooper. Questo per dire che, in un’epoca in cui la bellezza viene bistrattata al punto che “siamo tutti bellissimi”  bugia ascrivibile al “ti tratta male perché è innamorato di te”, io  donna etero noiosamente vintage, rivendico il mio diritto d’entusiasmarmi di fronte alla prestanza maschile. E in barba al patriarcato, al privilegio, all’indelicatezza e a qualsiasi altra scemenza invocata in casi simili, confermo la tesi anticipata nel titolo: una dose di Sebastian Stan a settimana è in grado di rimettervi in pace col mondo 🙂

Sto ovviamente parlando di James Buchanan Barnes, Bucky, il Soldato d’Inverno o The Winter Soldier, protagonista insieme a Sam Wilson/Falcon (Anthony Mackie) di The Falcon and the Winter Soldier, su Disney+. La miniserie, creata da Malcolm Spellman, è ambientata nel Marvel Cinematic Universe in continuità con i film del franchise, e si svolge in seguito agli eventi di Avengers: Endgame

Sebastian Stan dà vita in modo sublime ai tormenti e dolori del  giovane Bucky, e comunque lo si conci – col capello lungo, col capello corto, con la tutina, col giubbotto di pelle – è d’una bonaggine al limite dell’illegalità. Ma torniamo ad argomenti  lieti e interessanti, ossia a Sebastian Stan: da persona sensibile all’estetica, chiaramente l’avevo già notato e apprezzato in quel ricettacolo di fighi che era Gossip Girl.

Potreste ritrovarvi a fare il conto alla rovescia delle ore che vi separano dal venerdì sera, quando v’accovaccerete sul divano con la vostra tuta anti-sesso davanti al nuovo episodio di The Falcon and the Winter Soldier. Sebastian Stan vale l’aperitivo con gli amici a cui c’hanno costretti a rinunciare?

Fosse per me vi direi di sì, ma il mio  si sa  è un giudizio totalmente di parte… Ancora non so se A Star Is Born sia un bel film o meno, ovvio che tra una tisana e gli occhi blu del Soldato d’Inverno sceglierò sempre i primi!

Antonella

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