Reb concours 2021: “Bella come Roma” è una Ferrari spider del 1960 ✴️

The Reb Concours 2021: “Bella come Roma” è una Ferrari spider del 1960 ✴️

È lei, la Ferrari 250 GT California, anno di nascita 1960, l’auto “Bella come Roma”. L’ha deciso Gianni Letta, presidente della giuria del Roma Eternal Beauties-Reb concours, che si è svolto nell’incomparabile splendore del Circolo del golf Acquasanta di Roma. La spider del Cavallino ha calamitato sguardi e suscitato tenaci emozioni. Nella sua categoria se l’è dovuta vedere con un’Aurelia B24 dall’elegante livrea blu Lancia e con l’aggressività della Mercedes SL 300 roadster. Ma alla fine, a provocare un “tuffo al cuore” del presidente sono state le linee filanti della California, capolavoro assoluto di Pininfarina. Un modello ripetutamente presente nella classifica delle vendite all’asta delle auto d’epoca. Basti dire che nella lista di queste prime 50 meraviglie 28 sono Ferrari (compresi i primi tre posti del podio…).

Al Reb concours non si valuta la precisione maniacale del restauro o la rarità di un modello; presidente e giurati (non scelti per competenze specifiche, ma come rappresentanti della società civile) devono pronunciarsi in base alla personale e emozione. E sui green dell’Acquasanta è stata una tre giorni di intense emozioni.

Al concorso hanno partecipato 70 modelli suddivisi in varie categorie di appartenenza. Tra le vetture francesi, Antonio Di Bella, corrispondente Rai da New York, ha provato sentimenti d’amore per la Citroen DS21 Chapron coach-coupé modello Le Leman; tra le Porsche, il presidente della Corte dei Conti del Lazio Tommaso Miele ha scelto una Carrera 2000S del 1969; Tomaso Trussardi si è incantato davanti alla Miura Lamborghini; Nicola Bulgari, che doveva scegliere fra le inglesi, ha decretato la vittoria di una Bentley del ‘37, carrozzata Gurney Nutting; Cesara Buonamici, giornalista Tg5, ha premiato una Ermini del ‘51 (ce n’erano tre, ma lei – da fiorentina – ha preferito quella con la targa originale “FI”); il coordinatore nazionale Base Marco Bentivogli ha si è fatto sedurre dallo spazio e dalla sensazione di libertà di una Buick roadmaster woody del 1951. Michele Placido sarebbe tornato a casa felice guidando una Austin Healy tutta azzurra. E ancora: Mariella Mengozzi, direttrice del Museo dell’Auto, farebbe carte false per esporre a Torino la Lancia Epsilon del 1912, che corse la Targa Florio del ‘13.

Grazie alla presenza dell’Alfa Romeo è stato possibile ammirare la 2900 8C e la 33 Stradale provenienti dal Museo di Arese. Per l’occasione la Casa del Biscione ha presentato il suo ultimo gioiello: la Giulia GTAm. Magnifica la Lagonda LG45 DHC del 1937 della svizzera Hetica Klassik. Tra le sport, la Lancia da corsa più antica del mondo: una Epsilon tipo 58 che corse nel 1913 la Targa Florio. Yari Gugliucci, l’attore, ha ritenuto l’auto “più teatrale” la Porsche Speedster 356. Aci Storico ha infine celebrato con Moto Guzzi i cent’anni del marchio dell’aquila con esemplari molto rappresentativi del motorismo italiano su due ruote.

Come nella scorsa edizione, giudici ospiti e competitor sono stati accolti dalla Fanfara della Polizia di Stato. Tutti hanno contribuito a una raccolta fondi per il Circolo San Pietro, l’istituzione benefica del Vaticano che organizza la “mensa del Papa” per i cittadini bisognosi della Capitale.

Il cui presidente Niccolò Sacchetti ha accolto al Reb un prestigioso visitatore, il cardinale Francesco Coccopalmerio.

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