๐Ÿพ๐Ÿพ๐ŸพHELP: Il comune di Roma non paga canili e gattili, che rischiano cosรฌ la chiusura๐Ÿพ๐Ÿพ๐Ÿพ

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Piรน di 400 mila euro che lโ€™amministrazione deve a un gruppo di organizzazioni che gestiscono i luoghi dove vivono cani e gatti randagi. A rischio non solo il benessere degli animali, le scorte di cibo sono esaurite,ย ma anche i posti di lavoro. ยซPerchรฉ questo silenzio della sindaca Raggiยป

Il canile Valle Grande vanta un credito nei confronti del Comune di Roma di 190mila euro, il gattile Azalea di circa 75 mila, la Casetta dei gatti 45 mila, l’Associazione Mente Naturale 41 mila e lโ€™associazione Panda oltre 75 mila. Tutti soldi che servirebbero per comprare crocchette, bocconcini, farmaci e altri beni di prima necessitร  per cani e gatti. Eppure da febbraio scorso, l’amministrazione capitolina non paga piรน.
ยซSomme ingenti che hanno portato ad un indebitamento e conseguente uso di risorse personali pur di non far mancare nulla a queste povere creature. Ma le scorte alimentari sono terminate, come sono terminati i fondi necessari a cureยป, spiega Rinaldo Sidoli, portavoce di Alleanza Popolare Ecologista (Ape) che denuncia l’inadempienza del Comune.

Questi cani e gatti secondo le leggi regionali sono di proprietร  di Roma Capitale che a sua volta, tramite bando appalta i servizi di ricovero, mantenimento, cura e adozione ad enti terzi, ma a cui rimane l’obbligo del finanziamento.

Nel 2018, il Dipartimento Tutela Ambientale bandisce una gara valida per tre anni e fa un elenco dei vincitori. Ci sono l’associazione Mente Naturale Onlus che ha un rifugio per cani di 10mila metri quadrati, l’Associazione Panda Onlus, La Casetta dei Gatti, un rifugio che salva felini che non trovano accoglienza nel gattile comunale, ancora il canile Valle Grande, Pet Land e l’associazione Azalea nel parco dellโ€™ex Ospedale Forlanini, che accoglie mici spesso affetti da leucemia felina e altre gravi malattie croniche.

Un elenco scritto nero su bianco, allora perchรฉ i gestori non ricevono piรน finanziamenti? ยซIl punto – spiega Sidoli – รจ che il Responsabile Unico del Procedimento (RUP) non ha mai stilato il bando di contratto di convenzione che รจ fermo da ottobre 2020. A causa di questa grave inadempienza la Ragioneria Generale dello Stato si รจ fatta carico di queste spese fino a febbraio 2021. Ma il mancato perfezionamento di tale procedura amministrativa ha comportato la sospensione dei pagamentiยป.

La Ragioneria chiede di regolarizzare la posizione, ma nel frattempo che il Comune decida di farlo,i gestori dei rifugi devono contare solo sulle proprie risorse. ยซStiamo facendo dei sacrifici enormi, ma non abbiamo piรน come sfamare e curare i nostri gattiยป, spiega Daniela Froldi, responsabile del gattile gestito da Azalea. ยซParliamo di circa 100 felini che vivono in uno spazio ampio, liberi ma che sono spesso malati, zoppi, con gravi patologie e che arrivano dal pronto soccorso della Muratella e hanno bisogno di cure molto costoseยป.

Stesso appello da La Casetta dei Gatti che, sulla propria pagina Facebook, scrive: ยซSono mesi che il Comune si รจ โ€œdimenticatoโ€ di provvedere ai suoi animali non erogando i fondi dovuti: nonostante gli innumerevoli solleciti, cโ€™รจ un silenzio assordante da parte di Roma Capitale. Ormai siamo allo stremo. Siamo sommersi di debiti con fornitori e veterinari. Non sappiamo per quanto tempo ancora riusciremo a sfamare e curare i mici e non sappiamo piรน come fareยป.

Ma in ballo non c’รจ solo il futuro di cani e gatti, perchรฉ in queste strutture lavorano infermieri veterinari e operai e in quei quattro euro e venti al giorno per ogni animale stanziati dal Comune, ci sono anche i loro stipendi.

ยซDispiace- chiosa Sidoli- che la sindaca Raggi e il presidente della Commissione Ambiente Daniele Diaco che sui social si proclama dalla parte degli animali, non abbiano ancora preso una posizione netta, perchรฉ c’รจ questo silenzio? Questi cani e gatti sono senza diritti?ยป.

Abbiamo provato a chiamare l’Ufficio Benessere Animali piรน volte per avere una replica, ma il telefono ha sempre squillato a vuoto, nel frattempo, invece, le varie associazioni si sono mobilitate con petizioni, raccolta firme e donazioni online per avere una boccata d’ossigeno.

ยซIn questi giorni il direttore della Promozione Tutela Ambientale e Benessere degli Animali, Giuseppe Morabito, andrร  in pensione e tutto rischia di finire nel dimenticatoio, mandando sul lastrico persone che hanno lavorato con passione e competenzaยป, chiosa Sidoli.

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