78° Mostra del Cinema di Venezia: il ritorno delle star✴️

 

78° Mostra del Cinema di Venezia: il ritorno delle star✴️

Vestiti da sogno, gioielli principeschi, pochette e scarpe da mille e una notte.  Tutto questo su uno dei red carpet più famosi del mondo… Jennifer Lopez ha sfoggiato un abito del brand, glamour e regale, con stampa floreale, completato da una mantella abbinata e da un copricapo decorato. La cantante è sbarcata al Lido nel pomeriggio di domenica, assieme al suo manager Benny Medina, per l’evento di Dolce & Gabbana che è organizzato nei giorni che precedono il via della 78/a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in programma dal 1 settembre.

Torna il glamour alla Mostra internazionale d’Arte cinematografica di Venezia.  Tante le star attese in laguna per presentare i loro film.  Ci sono Jennifer Lopez e Sharon Stone, Vin Diesel e Helen Mirren, La vedova di Kobe Bryant, Vanessa e l’amica Ciara, Monica Bellucci e Jennifer Hudson, Zoe Saldana e parte del clan Kardashian, Puff Daddy, Kate Bosworth e Helen Mirren. Ma molti non sono soli: ad accompagnarli le figlie ormai donne che sfilano in passerella per la collezione Alta Sartoria. E così ecco durante le prove in Piazza San Marco Deva Cassel (figlia di Vincent e Monica Bellucci), Leni (figlia di Heidi Klum e Flavio Briatore), e Chance, Jessie James e D’Lila (le tre figlie di Puff Daddy) chiacchierare e prendere confidenza con il lavoro di modella. Mentre si dice che in passerella dovrebbe sfilare anche la figlia di Christian Bale, Emmeline e forse quelle di Vanessa e Kobe Bryant, Natalia.

Barbera si dice “ottimista sullo stato di salute del cinema in generale, nonostante le difficoltà oggettive dell’industria. I film sono tanti, che arrivano da tutto il mondo, 59 i paesi presenti, solo la Cina è meno forte del solito con due cortometraggi e un titolo di Taiwan”. Sono diminuite (5 rispetto alle 8 dello scorso anno), le registe in concorso: ”C’è una piccola battuta d’arresto, se vogliamo, forse dovuta al rallentamento produttivo causato dalla pandemia, ma sono tantissime le protagoniste e le narrazioni sulla condizione femminile e sulla ribellione contro una società maschilista”.

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