A Flaminio apre Goody 1976: pastrami โ€œmade in Italyโ€ nel nuovo diner ispirato alla West Coast ๐Ÿฝ

A Flaminio apre Goody 1976: pastrami โ€œmade in Italyโ€ nel nuovo diner ispirato alla West Coast ๐Ÿฝ

ย A portare una ventata di gentilezza enogastronomica ad alta intensitร  di sapori, qualitร  e gusto che strizza lโ€™occhio ai โ€œdinersโ€ di Los Angeles, รจ Goody 1976. Un nome altisonante per gli assidui frequentatori dellโ€™altro Goody, un civico oltre: Goody Music di Claudio Donato, store di riferimento dal 1976, lโ€™anno di apertura, per i deejay a caccia dei vinili giusti capaci di creare tendenze e accontentare i clubber piรน esigenti. Ma niente paura: questo spazio resta.ย Si fa solo piรน piccolo per ospitare il suo spin off pensato per accontentare, tra un vinile e lโ€™altro da scovare, la platea dei buongustai appassionati di musica: tra bar, deli (che sta per delicatessen) e ristorante, da Goody 1976 ci si concede una appetitosa pausa al tavolo ordinandoย pastrami, burger e club sandwich.

Piatti sostanziosi e gustosi tipici dei menu deiย diners della West Coastย americana, ma realizzati nella cucina a vista del locale con ingredienti italiani di assoluta eccellenza, selezionati e lavorati daย chef Emiliano Lopez. Un 40enne argentinoย ma in Italia piรน o meno stabilmente dallโ€™etร  di 16 anni, quando sua madre, unโ€™artista innamorata del nostro Paese, lo condusse nel Belpaese per la prima volta. ยซIl Pastrami lo facciamo in casa. Usiamo una punta di petto della linea Feroci, che viene prima marinata una settimana con spezie, miele e zucchero muscovado. Una volta che รจ stata scolata, si mette in un mix di spezie, pepe, anice stellato e cannella. Subito dopo si fa riposare per tre giorni e poi la si affumica a bassa temperatura. Serviamo il pastrami come sandwich, usandoย un pane home made ai sette cereali, ed รจ proposto con della maionese fatta in casa, della senape di Dijon, dei cetrioli in salamoia, del pomodoro e della lattugaยป.ย 

Il locale non delude perรฒ quei turisti che, finito il giro tra chiese e musei del centro storico, vogliono concedersi un piatto allโ€™insegna della tradizione romana piรน verace: Goody 1976, infatti, nel suo menu che porta nella Capitale le icone della cucina anglosassoneย oltreoceano, non dimentica di proporre una buona Gricia o unโ€™Amatriciana, ma con gli strozzapreti fatti in casa, e nemmeno i Tagliolini, che perรฒ sono con cacio e pepe! Traย cover di album alle paretiย e placche vintage come quella con la scritta โ€œRecordingโ€ della cucina, che fino a poco tempo fa era lo studio di registrazione di Goody Music, i clienti assistono al continuo dialogo tra lo spazio del nuovo corso dallโ€™animo piรน godereccio e conviviale e quello piรน ricercato dello storico store che si รจ aperto allโ€™enogastronomia di qualitร : ยซIl mercato รจย cambiato, oggiย i vinili si comprano su Internetย nel nostro shop online e quindi il negozio cosรฌ grande non serviva piรน. Inoltre ho sempre avuto il pallino di aprire un ristorante. Hoย dei soci che amano la musica quanto me,ย ci siamo trovati in questa avventuraยป, racconta Claudio.

Ad affiancarlo nellโ€™attivitร ย di Goody 1976 sono:ย Alberto Capanna, un romano approdato a Milano per gestire una scuola di cucina, dopo aver trascorso anni nella Capitale occupandosi di club e nightlife (su tutti, merita una menzione la sua felice e lunga avventura al Rashomon, una โ€œscatolaโ€ underground di Ostiense che ha saputo richiamare nella sua console, grazie alla creativa direttrice artistica islandeseย Oddlaug รrnadรณttir,ย i deejay piรน acclamati a livello internazionale); e ancora,ย Nanni Clerici, anchโ€™egli insider nel mondo degli eventi e dei club, dal Goa al Magick bar, e con un pezzo di vita vissuta a Los Angeles; infine,ย Francesco Motta, appassionato di lieviti e farine, arrivato a Roma dopo aver vissuto a Londra diverso tempo. ยซAllโ€™epocaย lavoravo alla Diesel di Carnaby Street e tra le varie cose mi occupavo di creare playlist per Diesel radio. Qui al locale continuo a farlo, cambiando genere in ogni momento della giornata. Si parte col soul a colazione e si finisce con il funky il pomeriggioยป, continua Francesco.

Proprioย la musica, unita alla cucina buona di questo diner americano โ€œold styleโ€, continua a calamitare fin dallaย apertura del locale,ย sia i professionisti per la pausa pranzo, che la gente del quartiere da mattina a sera. La soddisfazione per tutti i sociย รจ che Goody 1976,ย nonostante la recente inaugurazione,ย sia giร ย il punto di ritrovo della zona. ยซSpecialmente di sabato e domenica ci vengono a trovare le famiglie che vivono qui intorno, ed รจ bellissimo quando ci ringraziano per aver dato loro un posto giusto da frequentare a colazione, a pranzo e fino allโ€™aperitivoยป, racconta Nanni, che spera di poter sentire in giro e sempre piรน spesso la frase ยซCi vediamo da Goodyยป. Molte signore, quelle delizioseย nonnette del Flaminioย che fino a ieri consumavano cappuccino e cornetto ai tavoli di Rosati, in pratica giร  lo dicono (e lo fanno).

Finalmente, anche per loro, รจ arrivatoย il bar di quartiereย dove fare colazione tra amiche di vecchia data e scambiare chiacchiere! Per la parte pastry, a prendersi cura della clientela รจย Giorgia Roscioli, in pasticceria da diversi anniย in โ€œscuoleโ€ di livello come Le Carrรฉ Franรงais, Le Levain, Retrobottega e Pianostrada, ma anche Biblos a Fregene, in questo caso nel ruolo di responsabile di tutta la linea. Spiega Giorgia: ยซNel tempo ho scoperto la passione per gli impasti e i lievitati, e la coltivo. Qui prepariamo innanzitutto i croissant e i cornetti. Tra questi,ย ad andare per la maggiore รจ Goodie, ispirato al cruffin ma con la forma di una rosa e con una irresistibile crema al mou e noccioline. Ma non manca la colazione alla parigina o allโ€™americana. Ce nโ€™รจ davvero per tutti i gustiยป!

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