🌹♀️8 MARZO 2022: Le donne paladine della vita🌹

🌹♀️8 MARZO 2022: Le donne paladine della vita🌹

Il virus si allontana sempre più ma non sparisce. E cede il passo alle cupe ombre della crisi russa-ucraina. Sgomento, paura, angoscia ma anche forza e capacità di resilienza sono nei volti delle donne, in fuga da città spettrali e con i propri figli sotto una terra che trema. Resistono. E l’immagine di un bimbo nato in un rifugio è il miracolo e la speranza che commuove il mondo. Come già per la bimba afghana, messa alla luce nel cielo di Kabul in aereo, alla ricerca di sconosciute mete di salvezza.

Monumenti illuminati, fiaccolate, digiuni, sostegni, accoglienza sono la risposta di solidarietà del popolo europeo unito mentre la diplomazia cerca un difficile dialogo nei negoziati. L’appello alla pace di papa Francesco attraversa il mondo. “Si costruisce a cominciare dal linguaggio”. “Ogni cambiamento fecondo, positivo deve cominciare da noi stessi, altrimenti non ci sarà cambiamento”, ha sottolineato ancora il Pontefice.

 Colore e profumo delle mimose possono testimoniare un futuro diverso e migliore? È una riflessione difficile, nel calendario 2022.

Donne leader, famose e non, e ogni singola donna nel proprio contesto sociale e familiare ne sono testimoni. Unite da competenza, coraggio, passione, pazienza, accomunate da una “visione” del domani nutrita dal cuore. Interpreti, nel mondo del lavoro, di una leadership “gentile” fatta di empatia, accoglienza, ascolto, lungimiranza. E’ l’orizzonte in cui il benessere individuale si interseca con quello collettivo.

È il mondo visto dalle donne “capaci di guardare con il cuore e di tenere insieme i sogni e la concretezza. Da madri sanno custodire, sanno tenere insieme i fili della vita”, come affermato da Papa Francesco, in una sintesi perfetta del valore dello speciale contributo femminile nella società e in ruoli di responsabilità. A passo veloce e con consapevolezza, le donne italiane procedono, a tutto campo, nel difficile cammino formale e culturale per la non discriminazione. Tra gli ultimi baluardi, l’attribuzione del cognome della madre, e non solo del padre, è il tassello per ribadire il diritto alla propria identità, in un percorso di parità di genere.
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È la riflessione universale dell’8 marzo. Un’intima consapevolezza che non può che riguardare tutti. Un cammino di crescita, sensibilità e condivisione che non è solo “al femminile”. È il messaggio rivoluzionario dell’amore rigenerativo, energia e pienezza della condizione umana. È il tempo del cuore. Al centro del sentire e dell’agire, come ricorda Papa Francesco, in una visione non solo religiosa, il rispetto della donna madre e compagna e il suo insostituibile valore. La donna “fonte di vita” che, con il suo abbraccio, conforta e, con la sua carezza, trasforma il mondo. È la difficile sfida del post pandemia. Della mente, dell’anima, del cuore. Per accogliere una nuova forza interiore e scoprire, nella vulnerabilità, l’occasione di un reale rinnovamento. Un antico detto cinese ricorda che “le donne possono reggere metà del cielo”. Ma la realtà è ancora ben diversa…

Alla luce di quanto detto non mi sento di celebrare la “normalità della diversità”, non ne sento il bisogno…

E se la società sente questa necessità, visto che il mio obbiettivo è modificare e cambiare certi atteggiamenti e comportamenti propri della società, sento la necessità di mettere in discussione proprio i suoi costrutti più radicati. Oggi non ho bisogno di comportarmi diversamente da come faccio il resto dell’anno♀️ L’augurio per la società è che la mimosa del 2022 possa diffondere il proprio profumo e far immaginare, non solo l’8 marzo, un domani davvero diverso. Insieme, uomini e donne. In un sogno che non vuole fare a meno dell’altra metà del cielo.  Auguri a tutte le donne del mondo❣

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Antonella

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