LA STREET ARTIST MARIA GINZBURG REALIZZA ALLA FERMATA METRO GARBATELLA, UN NUOVO MURALES DAL TITOLO URBAN FRAGMENTS CON L’OBIETTIVO DI RIQUALIFICARE LA PIAZZA ANTISTANTE LA METRO B🖌

 

LA STREET ARTIST MARIA GINZBURG REALIZZA ALLA FERMATA METRO GARBATELLA, UN NUOVO MURALES DAL TITOLO URBAN FRAGMENTS CON L’OBIETTIVO DI RIQUALIFICARE LA PIAZZA ANTISTANTE LA METRO B🖌

Si chiama Urban Fragments ed è stato realizzato dalla street artist Maria Ginzburg al quartiere Garbatella di Roma. La sua particolarità? E’ costituito da 36 metri quadrati di vernice mangia-smog che eliminerà (trasformandoli in sali inerti) circa 5,54 grammi di NOx al giorno, pari a 36 metri quadrati di foresta, assorbendo lo smog di circa 7,7 auto a benzina al giorno. Insomma, siamo davanti al primo murale che “mangia” letteralmente lo smog e aiuta l’aria a essere più pulita.

Maria Ginzburg (1998) giovane artista di origini russe, illustratrice e studentessa di pittura e grafica d’arte presso l’Accademia di Belle Arti di Roma ha realizzato il 5 febbraio 2022 per la no profit Yourban2030 un grande murales in collaborazione con ATAC e il Municipio VIII.  Yourban2030 è stata fondata nel 2018 dall’imprenditrice Veronica De Angelis, in collaborazione con Maura Crudeli e si ispira ai 17 obiettivi dell’Agenda 2030. Nel 2018 ha realizzato il murales green più grande d’Europa, Hunting Pollution di Federico Massa, in arte Iena Cruz. Ha lanciato l’iniziativa Color4Action per raccogliere fondi durante l’emergenza Covid, coinvolgendo 90 artisti ed è stata capofila della cordata internazionale per il primo murales green a tema LGBT+ di 250 mq a Roma, nel quartiere di Sanpaolo “Outside In” dell’artista JDL.

L’opera di street art di Maria Ginzburg dal titolo Urban Fragments, dipinta con la pittura anti-smog di Airlite, occupa tutta la seduta formata da tre scalini, a semicerchio come la cavea di un teatro, che è disposta specularmente all’ingresso della metro B di Garbatella in Via del Pullino. Alle spalle del murale, come raccontano le immagini, spicca il vistoso ponte dedicato a Settimia Spizzichino, unica sopravvissuta fra le donne nella retata del 16 ottobre del 1943 nel Ghetto ebraico di Roma. Urban Fragments va ad aggiungersi ad un’altra opera, già esistente e sempre all’ingresso della metro: si chiama The Endless Growth ed è firmata dal giovane artista Alessandro Bello Tabbi. Il progetto è stato promosso dalla no profit Yourban2030, guidata dall’imprenditrice Veronica De Angelis, in collaborazione con Myllennium Award.

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