ย The European Pavilion a Roma fino al 19 novembre๐ŸŒ

ย The European Pavilion a Roma fino al 19 novembreโœด

Tre giorni di mostre, discorsi, performance e concerti per (ri)immaginare l’Europa๐ŸŒ

Perchรฉ non cโ€™รจ un Padiglione Europeo alla Biennale di Venezia? A partire da questa domanda รจ nato The European Pavilion, primo evento biennale itinerante che si รจ inaugurato ieri a Roma e ย prosegue fino a domani 19 novembre in diverse e prestigiose istituzioni estere della Capitale: Bibliotheca Hertziana โ€“ Istituto Max Planck per la Storia dell’Arte, Goethe-Institut, Accademia Tedesca di Roma Villa Massimo, Acadรฉmie de France ร  Roma Villa Medici, Istituto Svizzero, Museo delle Civiltร  e NERO Editions. Lโ€™evento รจ ย co- organizzato dalla European Cultural Foundation di Amsterdam e dalla Fondazione Studio Rizoma (Roma-Palermo,ย  e curato da Lore Gablier, program manager di European Cultural Fondation, e dalla curatrice ucraina Lesia Kulchynska.

Tre intense giornate di mostre dโ€™arte visiva e di architettura, laboratori con teorici di diverse discipline, politici e pensatori. Una grande sperimentazione culturale e politica proprio sul tema dellโ€™Europa. Ad aprire la sezione โ€œconversazioniโ€ ieri il primo talk con ย Elly Schlein con lโ€™editore Giuseppe Laterza e il filosofo Lorenzo Marsili. Una conversazione inedita, dove approcci diversi hanno tracciato un filo comune su alcuni dei temi caldi dellโ€™agenda setting Europea di questi giorni: dalla crisi energetica, alla guerra in Ucraina passando per le politiche migratorie.

ย Tante performance, installazioni in realtร  aumentata e passeggiate guidate dagli artisti. Obiettivo: provare a ri-immaginare lโ€™Europa, ย in tutta la sua pluralitร  e complessitร , e il desiderio di raccontarla, attraverso gli artisti,ย  come una casa comune, coesa eย  aperta.

Le proposte di un Padiglione Europeo alla Biennale di Venezia, riflettono un immaginario (auspicato) post- nazionale. Il collettivo EUPavilion (Anna Livia Friel e Marco Provinciali) nella galleria di Villa Massimo sede dellโ€™Accademia tedesca di Roma, attraverso una nuova installazione in realtร  aumentata permette di esplorare virtualmente gli otto visionari modelli di Padiglione immaginati per i Giardini della Biennale da artisti e architetti: Armature Globale, BB con Tomaso De Luca, Jasmina Cibic, Diogo Passarinho Studio, Plan Comรนn, Something Fantastic, TEN, e Evita Vasiljeva.

Al Goethe Institut sono invece esposti quattro progetti di artisti, tra cui il collettivo antiwarcoalition.art che presenta una selezione di opere, dichiarazioni contro la guerra create dagli artisti di tutto il mondo. Sempre qui รจ presentato lโ€™ultimo lavoro dellโ€™artista Ludovica Carbotta, ยซI Come from Outside of Myselfยป, commissionato dalle Ogr di Torino, in cui una serie di padiglioni in miniatura diventano piccoli amuleti che si passano di mano in mano.

Nel giardino ย dellโ€™Istituto Svizzero si presenta ยซThe Forbidden Tempiettoยป di Studio Wild (gli architetti e designer Jesse van der Ploeg e Tymon Hogenelst), una cappella-tempietto dedicata alle 35 piante che lโ€™Unione Europea giudicava invasive nel 2016, mettendole al bando.

La questione del paesaggio agricolo europeo ritorna anche nellโ€™opera dellโ€™artista Leone Contini che a Villa Medici sede dellโ€™Accademia di Francia tiene oggi (venerdรฌ 18 novembre) alle 19 una conferenza dal titolo ยซUnexpected landscapesยป.

Tantissimi eventi di sabato mattina (19 novembre) al Museo della Civiltร  diretto da Andrea Viliani, dopo una visita guidata, gli artisti Maria Thereza Alves e Hervรจ Youmbi, insieme ai curatori Matteo Lucchetti e Sepake Angiama e con la drammaturga Eva-Maria Bertschy, si confronteranno su ยซColonial Monuments Initiativeยป, il progetto di Fondazione Studio Rizoma e Centre dโ€™Art Waza (Lubumbashi) per la realizzazione di installazioni permanenti di artisti africani in dialogo (nelle cittร  europee e africane) con i monumenti dellโ€™era coloniale. โ€œNelle cittร  africane tutto ci ricorda il nostro passato coloniale. Nelle cittร  europee, le tracce non sono piรน leggibili.Ci sono ancora nomi di strade, di edifici, che si riferiscono a questo passato, ma in molti casi la storia coloniale รจ stata dimenticata.โ€ (Hervรจ Youmbi, arista visivo di Douala, Cameron)

Organizzazione e l’ubicazione

The European Pavilion a Roma รจ co-organizzato dalla European Cultural Foundation e dalla Fondazione Studio Rizoma. L’evento si svolge presso Bibliotheca Hertziana โ€“ Istituto Max Planck per la Storia dell’Arte, Goethe-Institut, Accademia Tedesca Roma Villa Massimo, Acadรฉmie de France ร  Roma Villa Medici, Istituto Svizzero, Museo delle Civiltร  e NERO. Il programma viene co-curato dalla program manager di Eurpean Cultural Foundation ย Lore Gablier e dalla curatrice ucraina Lesia Kulchynska.

Informazioni su The European Pavilion

Nel corso della storia, la cultura รจ stata fonte di ispirazione e vitale per la nostra vita quotidiana. Ecco perchรฉ la Fondazione culturale europea ha lanciato The European Pavilion, una piattaforma artistica europea per ripensare e sfidare continuamente ciรฒ che l’Europa significa oggi e ciรฒ che puรฒ diventare domani.

Nel 2021-2022 le organizzazioni partecipanti – gli โ€œstudiโ€ di The European Pavilion – sono: Ambasada Kultury (Berlino-Vilnius), ARNA (Harlรถsa, Svezia), Brunnenpassage (Vienna), EUPavilion (Roma-Zรผrich), Fondazione Studio Rizoma (Palermo-Roma) , Iniva (Londra), L’Internationale (Anversa, Barcellona, โ€‹โ€‹Eindhoven, Lubiana, Istanbul, Madrid, Varsavia), OGR (Torino), State of Concept (Atene) e Studio Wild (Amsterdam).

Nel 2021-2022 The European Pavilion รจ sostenuto dalla Fondazione CRT ed รจ sviluppato in collaborazione con Camargo Foundation e Kultura Nova Foundation.

Programma Completo

European Pavilion_Rome

European Pavilion FB

 

simonetta

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