2 Giugno 2023: Festa della Repubblica Italiana🇮🇹

2 Giugno 2023: Festa della Repubblica Italiana🇮🇹

Oggi 2 Giugno celebriamo la nascita della Repubblica, fondata sui sacrifici di coloro che lottarono per consegnare a noi, figli del futuro, la libertà. In Italia quel 2 giugno del 1946 cambiarono molte cose: dopo 85 anni i Savoia uscirono di scena e la Monarchia cedette il passo alla Repubblica; ci furono libere elezioni dopo il ventennio fascista; le donne, fino ad allora prive del potere di voto, si recarono alle urne; la nuova classe dirigente antifascista intraprese la grande avventura della Costituente… Quel giorno su ventidue milioni di italiani dieci votarono per la monarchia, soprattutto al Sud.  La forza della pacatezza dei lavoratori della Costituente e della volontà di rimarginare le ferite della guerra sono doti tipicamente femminili. Erano le donne che avevano perso i  figli al fronte, che custodivano la famiglia e gli affetti, che cercavano di lenire le sofferenze e certamente quel desiderio di voltare pagina è stato alimentato dalle donne questo è. Insomma si è un giorno memorabile!!!

In questa occasione il Presidente della Repubblica, alla presenza delle più alte cariche Istituzionali, rende omaggio all’Altare della Patria con la deposizione di una corona d’alloro con nastro tricolore. Contestualmente è previsto il sorvolo delle Frecce Tricolori sui cieli di Roma.
Successivamente il Presidente riceve, in Via di San Gregorio, la presentazione dei reparti schierati per la rivista e assiste alla tradizionale Parata Militare dalla tribuna presidenziale di via dei Fori Imperiali.

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Il nostro Paese – con tutti i suoi difetti macroscopici – mi ha permesso di vivere in una condizione di libertà e di uguaglianza, al riparo dalla dittatura e dalle costrizioni. Mi è stata data la possibilità di crescere, di studiare e di accedere – almeno sulla carta – a qualsiasi professione io desideri. E tutto ciò proprio a partire da quel 2 giugno 1946, quando si andò a votare per scegliere tra monarchia e Repubblica, facendo, altresì, accedere al voto, per la prima volta senza distinzione alcuna, anche le donne.

È una data importante e significativa. Ha mutato i contorni di un’epoca e ha influenzato profondamente l’esistenza mia e di tutti noi concittadini. La scelta della forma di Governo repubblicana ha, poi, dato la possibilità all’Italia di cambiare il proprio destino e di aderire alle allora Comunità europee, che poi hanno dato vita all’Unione in cui oggi ci troviamo a vivere.

 Se consideriamo il difficile periodo storico che l’Italia – e il mondo tutto – ha attraversato e sta attraversando. A più di due anni dallo scoppio della pandemia Covid-19 molte sono le incertezze, le ansie e i dubbi che assalgono gli italiani e, in particolare i giovani. Ci siamo visti, per la prima volta, privare delle libertà e dei diritti che davamo per scontati e ci siamo ritrovati a sperimentare, seppure a causa di un’emergenza gravissima, cosa voglia dire non avere il pieno controllo delle proprie attività e dei propri progetti per il futuro.

Rammento,  le diverse tematiche politiche, che si affrontavano nelle aule di scuola, sotto la spinta degli stessi professori, che ci incoraggiavano a discutere e a pensare con la nostra testa. Un insegnamento, quest’ultimo, non di poco conto e, purtroppo, spesso non condiviso dalle istituzioni scolastiche italiane. Questi due ingredienti, se uniti e combinati tra loro, potrebbero portare le nuove generazioni a vivere con maggiore consapevolezza la festa della Repubblica. Solo così, infatti, i giovani comprenderebbero che tale ricorrenza è soprattutto dedicata a loro, le nuove leve del Paese, le speranze per il futuro.

Se non siamo consci di tale – fondamentale – rilievo, allora la crisi, umanitaria, sociale ed economica che stiamo vivendo, ci ha già sopraffatti e ha vinto su di noi. Mi rifiuto di credere che sia così e che sia tutto perduto. Per questo, le parole di Mattarella di oggi saranno fondamentali. Credo che rammenterà l’importanza di sentirsi italiani e, ancor di più, europei, non più soli nelle avversità.

Ed io sono consapevole che ciò è il punto di partenza per costruire la nostra identità, con la consapevolezza di quali diritti si possa e si debba tutelare, come uomini e donne, oltre che come cittadini.

W LE FRECCE TRICOLORI, W L’ AERONAUTICA MILITARE E W L’ ITALIA🇮🇹

Antonella

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